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Cronaca

Porto a rischio annegamento: le previsioni di Enea

L’agenzia nazionale per l'Efficienza energetica lancia l'allarme anche per Livorno: "Nel 2100 il mare si alzerà di 1-2 metri. Serve una progettazione mirata"

Arriva dall'agenzia nazionale per l'Efficienza energetica (Enea) l'allarme sul rischio "annegamento" dei porti italiani per effetto dei cambiamenti climatici. Un rischio concreto, derivante dalle previsioni sull'innalzamento del mare di 1-1,5 metri entro il 2100, che riguarda anche il porto di Livorno insieme ad altri scali della penisola. Secondo le proiezioni di Enea, migliaia di chilometri quadrati di aree costiere italiane rischiano infatti di essere sommerse in assenza di interventi di mitigazione e adattamento

A questi valori bisogna aggiungere il cosiddetto Storm surge, ossia la coesistenza di bassa pressione, onde e vento, variabile da zona a zona, che in particolari condizioni determina un aumento del livello del mare rispetto al litorale di circa un metro. Un fenomeno che riguarda praticamente tutte le regioni italiane bagnate dal mare, per un totale di 40 aree costiere a rischio inondazione.

Non solo le spiagge e le attività balneari, dunque, potrebbero essere mangiate dal mare, ma anche i porti. "I nostri porti sono stati progettati a inizio 900 e non sono più adatti", avverte Luigi Merlo, presidente di Federlogistica-Conftrasporto. "Dobbiamo prevedere e progettare in modo tale da riuscire a anticipare i fenomeni che si possono verificare, mitigarli e non aspettare in maniera fatalistica – spiega infine il presidente di Enea, Federico Testa -. Si deve costruire e si può progettare in modo da difenderci naturalmente dalle cose che cambiano, però servono consapevolezza e progettazione".


 

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