Cronaca

Ca' Moro affondato, via alla raccolta fondi per salvare il progetto e ripartire

Il ristorante-peschereccio del Parco del Mulino nella giornata di venerdì 20 agosto ha imbarcato acqua ed è andato a picco. Tornar: "Proveremo a tirarci su"

È stata una vera e propria ondata di solidarietà quella che in queste ore ha travolto la cooperativa Parco del Mulino e i ragazzi del Ca' Moro, il ristorante-peschereccio che nella giornata di venerdì scorso, 20 agosto, è affondato in Darsena Vecchia dopo aver iniziato a imbarcare acqua. Un progetto straordinario, sociale e umano, a fianco e con protagoniste le persone con disabilità. Un'iniziativa che corre il rischio di svanire a causa dell'incidente del Ca' Moro, se il grande cuore dei livornesi non la salverà. Una sensibilità a cui lo stesso direttore Daniele Tornar ha fatto appello nel pomeriggio di venerdì e che ha portato ieri, sabato 21 agosto, a dare il via ad una raccolta fondi per salvare il progetto. 

"Salviamo il lavoro dei ragazzi del Ca' Moro", le modalità per contribuire

'Salviamo il lavoro dei ragazzi del Ca' Moro' è il nome della raccolta fondi a cui far riferimento, per 'ripartire e continuare - come si legge nel post pubblicato ieri - ad offrire lavoro ai 'nostri ragazzi', persone diversamente abili, sì ma che hanno dimostrato di sapersi impegnare. Il lavoro li fa crescere, aiuta la loro personalità ad affermarsi e favorisce la loro inclusione social". I riferimenti sono questi: Iban IT17S0200813909000103487785, causale 'Salviamo il lavoro dei Ragazzi del Ca’Moro', indicando nome e cognome. Oppure tramite la piattaforma Gofundme, a partire da oggi, domenica 22 agosto, o con una pizza al parco del Mulino. 

Per quanto riguarda il futuro dell'imbarcazione sono ore decisive, ieri sera il consiglio direttivo si riuniva per decidere il da farsi. "Le alternative sono o recuperare la barca - ha spiegato lo stesso Tornar -, ma è un'impresa disperata e impossibile, oppure far portare via il Ca' Moro da un camion, magari a pezzi. Di certo non possiamo lasciarla lì, rischiando che alcuni pezzi vadano in giro e si disperdano in mare. Riguardo il progetto siamo determinati a non abbandonarlo, ci sono varie opzioni e grazie alla raccolta fondi vedremo quello che si potrà fare". Tornar poi precisa che la manutenzione alla barca "è sempre stata fatta". "Certo - ha concluso - è vecchia, ma ogni anno è stata controllata, e ci mancherebbe che rischiassimo qualcosa con i ragazzi a bordo".    

Il sindaco Salvetti: "Livorno è pronta per dare un grande aiuto alla ricostruzione di questa splendida esperienza"

Anche il sindaco Luca Salvetti ieri ha scritto un post riguardante la situazione del Ca' Moro, annunciando che "Livorno è pronta per dare un grande aiuto alla ricostruzione di questa splendida esperienza che vede protagonisti i ragazzi dell'associazione Parco del Mulino". Una nota di solidarietà è giunta anche da parte del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle: "Esprimiamo la nostra solidarieta a tutto lo staff del Ca’ Moro e al consigliere Daniele Tornar - hanno scritto - per quanto accaduto alla barca che ospitava l’attività di ristorazione che vedeva impegnati alcuni ragazzi con sindrome di down. Siamo certi che la nostra città si mobiliterà con iniziative di solidarietà per fare in modo che questa bella esperienza non si concluda e che quindi non affondino anche i sogni di chi lavora per rendere la nostra società più inclusiva ogni giorno, con tante idee e altrettanta fatica. Come Movimento 5 Stelle di Livorno - hanno concluso - saremo a fianco di questi ragazzi e del dottor Tornar per aiutarli anche attraverso le iniziative che certamente l’amministrazione metterà in campo".

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