Cronaca Portoferraio

Isola d'Elba senza canile e veterinario h24: "In 2 anni non è cambiato niente, una follia"

La 27enne Stella Bartolini, che ha vissuto circa 2 anni fa un dramma analogo a quello di Sara Marchiani perdendo il suo cane Benni, rilancia l'attenzione anche sull'importanza di una raccolta firme che ha già ricevuto 37mila adesioni

Un allarme lanciato già due anni e mezzo fa, in seguito a un episodio drammatico che vide un altro cane, Benni, morire dopo che i suoi proprietari avevano provato invano a cercare aiuto all'isola d'Elba. La storia è quella di Stella Bartolini, che è intervenuta in occasione della manifestazione di domenica scorsa a Portoferraio, organizzata dopo la morte del cane Oscar di Sara Marchiani, quanto a lei stessa accaduto nel dicembre del 2020. "In 2 anni - sottolinea Stella Bartolini, 27enne di Capoliveri - niente è cambiato. E questa è una follia".

"L'Elba ha bisogno di un canile e di un veterinario h24", l'isola scende in piazza ed è pronta a lottare dopo la morte di Oscar

"Tante chiamate e nessuna risposta, una follia che in tutto questo tempo niente sia cambiato" 

L'episodio che la coinvolse in prima persona risale al dicembre del 2020. Il suo cane, Benni, dopo due ore circa di agonia e svariate telefonate ai veterinari, senza l'esito sperato, morì. "Era il 23 - spiega - forse il suo destino era segnato ma fummo impotenti, non riuscimmo ad avere aiuto". Lanciò già all'epoca un appello, quello di voler cercare una soluzione che potesse concretizzarsi in un servizio h24 per gli amici a quattro zampe dell'Elba. Ma niente è cambiato. E l'appello è lo stesso di questi giorni, la medesima assenza di un aiuto che ha portato nelle scorse settimane alla morte di Oscar. In quel periodo su change.org venne anche lanciata una petizione che nel tempo ha raggiunto circa 37mila firme. "Un modo in più - ha spiegato - per tenere i riflettori accesi. Per questo speriamo insieme alle associazioni che anche questa strada venga ripercorsa e si aggiungano migliaia di sottoscrizioni"

Il problema di non avere un servizio del genere rischia di trasformarsi anche in una criticità riguardante l'aspetto turistico e dell'accoglienza. "Ci sono infatti molte persone che vengono qui con i loro animali - ha aggiunto - e sta capitando che qualcuno rinunci per non rischiare di incorrere in situazioni del genere. Da soli - ha concluso - non possiamo fare molto, ma insieme alle associazioni e con il supporto delle istituzioni vorremmo davvero arrivare a individuare una soluzione". 

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