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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Caporalato a Piombino, 57enne fermato e arrestato all'aeroporto di Roma di ritorno dal Qatar

L'uomo, di nazionalità pakistana, era destinatario di un ordine di cattura internazionale a seguito dell'operazione 'Piedi scalzi' che ha portato all'arresto di altre nove persone per sfruttamento del lavoro

È stato fermato e arrestato alla frontiera dell'aeroporto di Roma, di ritorno dal Qatar, un 57enne pakistano destinatario di un ordine di cattura internazionale a seguito dell'operazione 'Piedi scalzi', che nelle scorse settimane ha portato alla luce una situazione di caporalato a Piombino, causando l'arresto di dieci persone. Accadeva la notte dello scorso 29 aprile, l'accusa è 'intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro'. Fra i destinatari dell'ordine di cattura, oltre gli otto già in carcere, mancava all’appello anche il cittadino pakistano di 57 anni fermato a Roma.

Caporalato a Piombino, costringevano a lavorare nei campi 67 ospiti del centro di accoglienza: 10 arresti. VIDEO

Costui – a carico del quale pendeva provvedimento di cattura internazionale opportunamente richiesto dagli uomini del nucleo operativo e radiomobile di Piombino che hanno condotto la delicata e articolata indagine – nella tarda serata di sabato è stato bloccato proprio alla frontiera aerea dell’aeroporto 'Leonardo Da Vinci' di Roma-Fiumicino, volo proveniente da Doha (Qatar). Lo stesso peraltro risulta titolare di ditta individuale coinvolta nell’ambito delle dinamiche disvelate dagli investigatori in materia di illecito reclutamento di manodopera dal Cas Le Caravelle di Riotorto a Piombino (il centro di accoglienza straordinaria Le Caravelle è estraneo alle indagini dei carabinieri).  Al termine delle formalità di rito, il 57enne è stato subito condotto in carcere a Civitavecchia.

L'indagine 'Piedi scalzi' ha messo in luce una situazione di sfruttamento del lavoro, dieci gli arresti

L'indagine 'Piedi Scalzi', coordinata dalla procura e condotta dai carabinieri di Piombino con il supporto del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Livorno, ha consentito di ricostruire l’illecito utilizzo di manodopera posto in essere da sei titolari di ditte individuali operanti nel settore agricolo, i quali, avvalendosi anche di altri soggetti per il reclutamento, il trasporto giornaliero e il controllo dei lavoratori, hanno impiegato, approfittando del loro stato di bisogno, 67 cittadini di nazionalità pakistana e bengalese ospitati presso il Cas 'Le Caravelle' di Piombino per la raccolta di ortaggi/olive nonché pulizia di vigneti in terreni nelle province di Livorno e Grosseto.

Dalle indagini erano stati accertati gli indici di sfruttamento dei cittadini extracomunitari impiegati, rilevando l’assenza di un regolare contratto di assunzione, una reiterata violazione della normativa relativa all’orario di lavoro (con picchi di 10 ore giornaliere, senza le pause previste) e al trattamento economico (con corrispettivi sempre ampiamente al di sotto degli euro 10,56 previsti dalla contrattazione. In un caso addirittura pari a euro 0,97 all’ora), con sistematica violazione delle norme in materia di sicurezza e igiene. Nel corso dell’operazione era stato eseguito anche un decreto di sequestro preventivo di 45mila euro quale profitto accertato dall’Inps a seguito del mancato versamento dei contributi previdenziali ed assicurativi per i lavoratori illecitamente impiegati.

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