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Cronaca

Caporalato e sfruttamento in agricoltura, la Coldiretti 'salva' 94 extracomunitari dal rischio tratta in provincia di Livorno

L'associazione di categoria è in prima linea per quanto riguarda il progetto Demetra, che ha l'obiettivo di promuovere il lavoro regolare ed etico

Novantaquattro persone extracomunitarie sono state salvate dal rischio tratta sul territorio di Livorno e provincia per quanto riguarda il lavoro agricolo. Nel mirino del progetto Demetra, di cui Coldiretti è capofila, ci sono infatti la lotta al caporalato e allo sfruttamento. Per prevenire e stroncare sul nascere questi fenomeni e favorire così il reinserimento lavorativo degli stranieri vittime o potenziali vittime di tratta nelle aziende agricole della provincia di Livorno. Le 94 persone individuate dalle unità di strada delle cooperative sociali sono state accompagnate verso un percorso di formazione e informazione, indispensabile per far sì che vengano loro aperte le porte del lavoro regolare e di una vera integrazione sociale.

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"Per Coldiretti - ha spiegato il presidente di Livorno, Simone Ferri Graziani - difendere l'immagine del made in Italy è da sempre un asset centrale, segno tangibile della piena assunzione di responsabilità che va oltre i confini del mondo agricolo. Il nostro ruolo è anche quello di tutelare le aziende che lavorano in trasparenza, con etica e legalità, eradicando quei casi dove invece queste condizioni vengono meno e che sono, nel nostro territorio, per fortuna isolati. Proprio per questo non vogliamo abbassare la guardia ma tenere altissima l'attenzione alla luce anche di una situazione congiunturale molto complicata".

Ferri Graziani: "Necessario rinforzare la catena della legalità nella nostra agricoltura"

Dati alla mano la Coldiretti ha spiegato che nel corso del 2021 quasi un'azienda su due, il 41%, si trova o si è trovata in difficoltà a causa dell'impossibilità di trovare manodopera, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo per le lavorazioni e la raccolta nei campi ma anche per la gestione dell'allevamento e la pulizia degli stabili. Già oggi, spiegano dall'associazione, un lavoratore agricolo su due, il 47%, pari a 1.902 addetti, è straniero. "Da loro - sottolineano - arriva un contributo indispensabile per il primato dell'agroalimentare made in Tuscany e per alcuni dei settori strategici come la viticoltura, l'olivicoltura, la raccolta degli ortaggi e la frutta".

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"Occorre rafforzare la catena della legalità in agricoltura - ha proseguito Ferri Graziani -, minacciata e indebolita dalle distorsioni lungo la filiera, dalla distribuzione all'industria fino alle campagne, dove i prodotti agricoli sono pagati sottocosto pochi centesimi. Questo bando ci ha consentito di collaborare con i partner privati del sociale per dare la possibilità a chi è a rischio sfruttamento di avere un'opportunità, ma vedrete - ha aggiunto - che anche le imprese potranno sfruttare questa opportunità potendo incrociare una richiesta di lavoro che ha un livello di formazione utile proprio al primo approccio con il mondo del lavoro che spesso manca".

Progetto Demetra, un'opportunità anche per le aziende agricole del territorio

Il progetto Demetra si avvia ora verso la fase divulgativa per informare le aziende agricole. Verranno organizzati momenti di incontro con le aziende agricole per metterle al corrente del progetto ed informarle della possibilità di iscriversi alla piattaforma per reclutare manodopera. "Con questo progetto - spiega Ferri Graziani - mettiamo in trasparenza la filiera del lavoro. Tra gli ostacoli principali alla trasparenza, alla legalità e quindi all'integrazione di questi soggetti in stato di bisogno, emersi dagli studi e delle ricerche dell'Università di Siena, dell'Osservatorio Agromafie e della Fondazione Campagna Amica, sono la burocrazia, le tempistiche di attuazioni del decreto flussi sono uno di questi ostacoli, normative poco chiare ed anche la lingua".

Coldiretti è alla guida del progetto, ma ne fanno parte anche: Azienda Usl Toscana Nord-Ovest Zona Versilia, Satis (Sistema Toscano Antitratta), Università degli Studi di Siena, Cooperativa Sociale Arnera, Cat. Cooperativa Firenze, Arci Comitato Provinciale Siena, Scuola Superiore S. Anna, ASGI - Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione, Associazione Dentro l'Orizzonte Giovanile D.O.G, Associazione Progetto Arcobaleno Onlus, Diocesi di Pistoia, Gruppo Giovani e Comunità CE.I.S, Sarah Società Cooperativa Sociale Onlus e Provincia di Siena.

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