I carabinieri festeggiano il 206esimo anniversario: "Sempre al fianco dei cittadini"

Cerimonie ristrette a causa del Coronavirus. Il prefetto Tomao, il comandante Sole e il generale di brigata Iasson hanno deposto una corona alla lapide commemorativa dei caduti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato da parte dei carabinieri in occasione del 206esimo anniversario della loro fondazione. Nella mattinata, il Prefetto Gianfranco Tomao, il generale di brigata Stefano Iasson ed il colonnello Massimiliano Sole hanno deposto una corona d’alloro alla lapide commemorativa dei Caduti.

Ricorre oggi, 5 giugno, il 206esimo annuale di fondazione dell'Arma dei Carabinieri, che quest'anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d'Oro al valor militare alla bandiera di guerra dell'Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. Era il 5 giugno 1920 e da allora in questa data si celebra la Festa dell'Arma, nata come "Corpo dei Carabinieri reali" il 13 luglio del 1814. Le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di prevedere la tradizionale cerimonia militare, ma come ha ricordato il Comandante Generale Giovanni Nistri nel messaggio rivolto a tutti i carabinieri "la solennità ideale della ricorrenza è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell'Istituzione. Sin dal suo insorgere l'Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della Sua storia". 

Fin dalla sua nascita l'arma dei carabinieri è al fianco degli italiani per garantire loro sicurezza e prossimità attraverso la capillare diffusione sul territorio delle oltre 4500 stazioni, alle quali si aggiungono le circa mille stazioni forestali, e contribuisce alla tutela di interessi collettivi attraverso l'impegno dei reparti specializzati. "La professionalità degli uomini e delle donne dell'Arma presenti in numerose aree del mondo, inquadrati in contingenti multinazionali e interforze a fianco dei colleghi di Esercito, Marina e Aeronautica” è stata sottolineata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa nel suo messaggio augurale per la ricorrenza", 

Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al Generale Nistri, ha rivolto l'augurio più fervido degli italiani a tutti i carabinieri, sottolineando la dedizione dimostrata in questo periodo particolarmente difficile che "ha confermato quel rapporto di naturale relazione e fiducia con la gente, garantendo la prossimità rassicurante dello Stato, solidarietà e concreta assistenza”. Lo spirito di sacrificio dei militari dell'Arma in favore delle comunità loro affidate è testimoniato anche dall'elevato numero di contagiati e di deceduti, ha proseguito il Capo dello Stato, che ha voluto esprimere la vicinanza e la riconoscenza della Repubblica ai caduti di ogni tempo e ai loro familiari. 
 

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