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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Cronaca

Carcere Gorgona, la denuncia del NurSind: "Pochi collegamenti, infermieri spesso 'ostaggio' nell'isola"

Il sindacato: "Mancano i collegamenti con la terraferma. Il servizio organizzato dalla polizia penitenziaria è spesso irregolare"

Il sindacato NurSind interviene in difesa degli infermieri che prestano servizio nel carcere della Gorgona lamentando la mancanza di collegamenti con la terraferma: "Il personale dovrebbe, secondo gli accordi, effettuare tre turni giornalieri consecutivi sull'isola prima di far ritorno. Purtroppo il servizio di trasporto da Livorno alla Gorgona, affidato alla sezione navale della polizia penitenziaria, è spesso irregolare. Non solo in caso di avverse condizioni meteo, ma anche per via della costante carenza di personale". 

Infermieri nel carcere della Gorgona, il sindacato: "Difficoltà nel far rispettare i turni di lavoro"

Inizialmente erano garantiti tre viaggi al giorno tra lo scalo cittadini e l'isola, ma, secondo il sindacato, non è così: "Adesso è difficile pure riuscire a effettuarne uno. E quindi capita che un infermiere che si trova sull'isola da 72 ore, sia costretto a rimanere in attesa dell'imbarco per un tempo che può arrivare anche a due o tre giorni”. Queste difficoltà creano, a cascata, una catena di problemi. A partire da quelli personali, soprattutto per il personale che ha compagni, figli o genitori anziani che attendono con ansia un ritorno a casa rinviato di ora in ora. Per non parlare delle difficoltà lavorative: "Il personale assegnato alla Gorgona  - continua sil NusSind - lavora infatti anche alle Sughere. Dunque se gli infermieri non riescono a rispettare gli orari di rientro sulla terraferma, per coprire i turni si deve ricorrere allo straordinario, andando a caricare di ulteriori ore di lavoro". 

"Vitto e alloggio a volte sono pagati direttamente dagli infermieri"

Viene chiamata in causa anche l'Asl Toscana nord ovest: "Ci siamo più volte rivolti all'azienda sanitaria per avere un confronto. È giusto, a questo punto, che tutti conoscano le difficoltà del personale infermieristico destinato in Gorgona il quale, peraltro, è spesso costretto a pagarsi oltre al vitto anche il viaggio. In più di un'occasione, infatti, gli infermieri hanno preferito acquistare il biglietto della barca turistica che nel fine settimana raggiunge l'isola e tornare così a terra, piuttosto che aspettare il viaggio effettuato dalla polizia penitenziaria. Tutto questo è semplicemente inaccettabile".

"Questa situzione non è più tollerabile"

A complicare ulteriormente la situazione, ci sarebbe anche anche la mancanza di rifornimenti: "Sull'isola -conclude il sindacato - esiste un piccolo alimentari/spaccio gestito direttamente dalla casa di reclusione. Spaccio che spesso rimane chiuso, a causa della scarsità di agenti di sicurezza. E così diventa impossibile anche solo acquistare pane a acqua. Questa situazione non è più tollerabile". 

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