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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Porto Azzurro

Carcere Porto Azzurro, detenuto insulta e tenta di strangolare un poliziotto. Il sindacato: "Tragedia sfiorata"

La denuncia del Sappe: "Carenza di organico cronica, difficile continuare a lavorare così"

Sono stati momenti di tensione quelli che si sono vissuti nel carcere di Porto Azzurro (isola d'Elba) nel pomeriggio di ieri, martedì 2 maggio. Secondo quanto raccontato dal Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) un detenuto avrebbe prima offeso e poi tentato di strangolare un poliziotto. Stando alla ricostruzione del sindacato infatti l'uomo, di origine tunisina, aveva chiesto di recarsi dal barbiere al pian terreno del reparto, ma appena giunto nel locale non avrebbe gradito la presenza dell'agente che prima sarebbe stato offeso e poi aggredito. "

Grazie al pronto intervento dell'ispettore reparto - commenta il segretario regionale del Sappe Toscana Francesco Oliviero - e di un altro poliziotto si è scongiurata una tragedia. L'agente aggredito è poi andato a farsi medicare in ospedale dove è stato refertato con dieci giorni di prognosi". 

Isola d'Elba, poliziotto aggredito in carcere: la denuncia del Sappe

Il sindacato, da anni, denuncia la mancanza di personale all'interno dell'istituto elbano: "C'è una grande carenza alla quale si aggiunge la fatiscenza della struttura che necessita di una ristrutturazione non più rinviabile. Le carceri della Toscana stanno vivendo ormai da tempo momenti di grande difficoltà nella gestione dei detenuti viste anche le continue aggressioni al personale. Siamo sconcertati dall'assenza di provvedimenti in merito contro chi si rende responsabile di queste inaccettabili violenze, determinando quasi un effetto emulazione per gli altri ristretti violenti". 

Parole dure anche dal segretario generale del Sappe, Donato Capece: "Tutti i giorni i poliziotti penitenziari devono fare i conti con le criticità e le problematiche che rendono sempre più difficoltoso lavorare nella prima linea delle sezioni delle detentive delle carceri, per adulti e minori. Servono soluzioni politiche come, ad esempio, espellere gli stranieri detenuti in Italia, per fare scontare loro la pena nelle carceri dei Paesi di origine. I nostri agenti sono stanchi di subire quotidianamente gratuite violenze per l'incapacità di una amministrazione che non riesce neppure a garantire la dotazione di strumenti indispensabili, come corsi di formazione e aggiornamento professionale, nuovi strumenti di operatività come il taser, kit anti-aggressioni, guanti antitaglio o telecamere portatili". 

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