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Cronaca

Carcere Livorno, polizia penitenziaria in stato di agitazione: "Mensa chiusa e buoni pasto non elargiti, situazione assurda"

I sindacati sul piede di guerra per la situazione che stanno vivendo gli agenti: "Così non si può andare avanti"

Il personale della polizia penitenziaria delle carceri di Livorno e Gorgona ha proclamato, tramite i propri sindacati, lo stato di agitazione. Sappe, Sinappe, Osapp, Uilpa, Uspp, Cisl e Cgil chiedono "nei tempi più celeri, che gli agenti ricevano i buoni pasto maturati e ancora non elargiti". Nell'istituto di via delle Macchie a seguito della chiusura del locale mensa è stato chiesto ai lavoratori di "consumare un pasto sostitutivo a proprie spese senza sapere quando il servizio verrà riattivato".

Secondo quanto riportato dai sindacati, i poliziotti sarebbero costretti a "dover chiedere insistentemente quanto dovuto senza però conoscere i tempi di attesa. Essendo che la questione della chiusura della mensa delle Sughere, che interessa giornalmente circa 100 dipendenti complessivi, era stata già preannunciata ed ampiamente prevista da parte di tutti i livelli responsabili di questa amministrazione penitenziaria, ci si chiede come sia stato possibile giungere a oggi a questo stato dei fatti".

La situazione non sarebbe migliore in Gorgona: "Qui gli agenti sono ancora in attesa di poter ricevere i dovuti buoni pasto maturati a seguito della chiusura della mensa addirittura da marzo 2023 fino ad ottobre. Se la situazione non dovesse cambiare entro 10 giorni - chiudono i sindacati - siamo pronti a ulteriori ed estreme azioni di protesta". 

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