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Cecina, in fuga con un chilo di cocaina e una pistola rubata: arrestati

Uno dei due malviventi, per cercare di scappare, ha tentato di investire, senza riuscirci, i carabinieri

Due cittadini di origine albanese del 1996 e 1999 sono stati arrestati dai carabinieri di Cecina, guidati dal capitano Christian Bottacci, dopo essere stati trovati in possesso di tre panetti di cocaina per un peso complessivo di circa 1,3 kg ed una pistola risultata rubata con all'interno due proiettili di cui uno in canna. Le indagini sono iniziate grazie alla segnalazione di un vicino di casa dei due che, in più di un'occasione, aveva notato "movimenti" strani nelle vicinanze dell'abitazione dei malviventi.

I militari dell'Arma hanno iniziato un accurato servizio di osservazione e, il 4 giugno, hanno fermato l'auto con a bordo il 21enne il quale, durante gli accertamenti, ha affermato di non avere i documenti e, per questo, è stato invitato ad andarli a prendere nella sua abitazione. Durante il tragitto, il giovane ha avvisato il complice di quanto stesse accadendo e quest'ultimo ha nascosto la droga e l'arma in un sacco nero ed è uscito di casa. Qui, tuttavia, ad attenderlo c'era una pattuglia dei carabinieri che gli hanno intimato l'alt. Il 24enne, per cercare di scappare, ha tentato di investire, senza riuscirci, i militari dell'Arma e dopo un breve inseguimento è stato fermato e ammanettato. 

All'interno del sacco nero sono stati trovati:

  • Una pistola marca "Sturm Ruger" p 85, cal.9x21, completa di caricatore con due cartucce cal. 9x21 gfl, che, dagli accertamenti, è risultato essere stata rubata a Viareggio il 18 giugno 2018; 
  • 13 cartucce cal. 9x21 gfl;
  • 1.284 grammi di cocaina, suddivisa in tre panetti; 
  • un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga; 
  • 0.5 grammi di cocaina già suddivisa in una dose; 
  • 230 euro e 540 franchi svizzeri in contanti;  
  • Cinque telefoni cellulari di varie marche.

Entrambi i malviventi sono stati accompagnati nel carcere di Livorno per i reati di detenzione abusiva di armi in concorso, porto abusivo di armi, ricettazione, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso e per il giovane che ha tentato di investire i carabinieri è scattata anche la resistenza a pubblico ufficiale. 

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