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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Cronaca

"Proiettili livornesi sparati sui manifestanti in Iran", oggi presidio davanti alla Cheddite di Livorno

L'appello del coordinamento livornese per il ritiro delle missioni militari: "Fermate la vendita". Alla manifestazione saranno presenti anche Usb e Potere al Popolo

Secondo un'inchiesta di France24, le cartucce dell'azienda livornese Cheddite sarebbero state utilizzate in Iran dalla polizia morale contro i manifestanti che protestavano per la morte di Mahsa Amini e le restrizioni del regime. A Teheran infatti, secondo quanto scoperto dal quotidiano francese, sarebbero state rinvenute, dopo che la polizia era intervenuta sparando con i fucili sui manifestanti, cartucce con marchio "12*12*12*12*" utilizzato solo dall'azienda Cheddite. In virtù di quanto emerso, oggi, giovedì 15 dicembre, il Coordinamento livornese per il ritiro delle missioni militari ha indetto un presidio, al quale parteciperanno anche Usb e Potere al Popolo, davanti la sede dell'azienda alla Valle Benedetta. 

"Vogliamo chiarezza su questa vendita di armi - fanno sapere dal coordinamento -, punta dell'iceberg di un export diretto verso fulgide democrazie come l'Egitto, la Turchia o l'Arabia Saudita, che è proseguito senza variazioni sensibili tanto durante i voverni Conte, quanto durante il governo Draghi e l'attuale governo Meloni. L'impunità di cui gode la lobby degli armaioli italiani è arrivata al punto tale che Guido Crosetto, ex presidente dell'Aiad, la Federazione delle Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza affiliata a Confindustria, è ora ministro della Difesa". 

"L'ipotesi più probabile è che queste armi siano state vendute all'impresa turca Zsr Patlayici Sanayi A.S. e che in seguito questa abbia "triangolato" verso l'Iran. Un passaggio simile pare essersi verificato già nel 2021 verso la Birmania. Dal 2011 l'Italia ha esportato 85,8 milioni di euro di cartucce alla Turchia, che a sua volta nello stesso periodo ha esportato 7,06 milioni di euro di cartucce all'Iran". 

"Siamo pienamente solidali con la rivolta in Iran contro il Governo religioso di Raisi - conclude la nota del comunicato -. È il protagonismo delle classi sfruttate e oppresse, dei giovani, delle donne, che sta aprendo percorsi di liberazione e possibilità rivoluzionarie nella regione, mentre le sanzioni del Governo Usa hanno contribuito a fortificare la parte più reazionaria della società e della politica iraniana, colpendo le classi popolari e le fasce più fragili della popolazione". 

Cheddite di Livorno, cosa c'è da sapere

La Cheddite è un'azienda italofrancese con sede a Livorno in via della Valle Benedetta che produce cartucce per armi leggere. Dal 2014 risulta registrata al Registro del Ministero della Difesa per le imprese esportatrici di armamenti ai sensi della Legge 185/90. In quanto produttrice di proiettili leggeri e da caccia le esportazioni della Cheddite possono essere sottoposte a controlli meno rigorosi rispetto alle armi da guerra, in base alla legge 110/75. Tuttavia l'eventuale vendita di armi anche leggere all'Iran è illegale dal momento che già dal 2011 il paese è sottoposto all'embargo totale della vendita di ogni tipo di arma utilizzabile per la repressione delle proteste di piazza.


 

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