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Cronaca

Chef coltivava e produceva droga nella sua villa, la Finanza sequestra l'immobile

Durante il blitz avvenuto a settembre 2020 furono rinvenuti 8 kg di marijuana e 700 piante di canapa indiana

Nel settembre del 2020 uno chef livornese di 46 anni era stato arrestato perché, secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Finanza, nella sua villetta di 244 metri quadrati con un ampio terreno adiacente, ubicata nella zona sud della città, coltivava, essicava, e confezionava marijuana. Subito dopo l'arresto per traffico illecito di droga, il nucleo di polizia economico-finanziaria di Livorno ha portato a termine gli accertamenti patrimoniali e reddituali per definire la posizione economica dell'uomo e degli altri componenti della famiglia, risultati gestori di un ristorante.

Coltivava droga nella sua villetta, arrestato cuoco 46enne

Gli inquirenti hanno rilevato l'evidente sproporzione tra redditi dichiarati e investimenti effettuati per il periodo 2017-2020 e hanno chiesto alla procura della Repubblica di Livorno l'autorizzazione agli accertamenti bancari, che hanno evidenziato frequenti e ingiustificati versamenti di contante sui conti correnti di tutto il nucleo familiare e trasferimenti di denaro all'estero. 

Così è stata avanzata una proposta di sequestro preventivo, finalizzata alla cosiddetta "confisca per sproporzione", prevista dalla normativa sugli stupefacenti, che consente di confiscare il denaro, i beni o le altre utilità di cui un indagato non può giustificare la provenienza. In base a quanto raccolto quindi il gip del  tribunale di Livorno ha emesso il decreto di sequestro preventivo (già eseguito) del villino del cuoco, fino all'importo della sproporzione accertata, pari a oltre 77mila euro

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