Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Portoferraio

Isola d'Elba | Il dramma dell'influencer Chiara Ariu: "Un cane senza guinzaglio ha ucciso il mio piccolo Jack Russel, voglio giustizia per Milo"

Il racconto dalla 25enne star dei social: "Queste cose non devono più accadere"

Ha deciso di raccontare il proprio dramma, condividderlo con ile sue decine di migliaia di follower e scatenare un clamore mediatico affinché nessuno debba più provare tanto dolore. A parlare è Chiara Ariu, 25enne sarda influencer del benessere animale, che piange la scomparsa del suo amatissimo Milo, un Jack Russell di 5 anni ucciso da "un cane di grossa taglia di circa 50 kg lasciato senza collare e guinzaglio dai propri padroni". Il dramma si è consumato nella tarda mattinata del 6 maggio all'isola d'Elba. È qui che Chiara stava portando a spasso "l'amore più grande della mia vita" quando a un certo punto un altro animale lo ha aggredito provocandogli gravissime ferite che, nonostante un intervento chirurgico, ne hanno causato il decesso "tra atroci sofferenze", come sottolinea l'associazione "L’altra parte del guinzaglio".

Milo era arrivato in Italia dall'Est Europa ed era stato venduto in un negozio di Brescia a una persona che "per sette mesi lo aveva maltrattato e tenuto alla catena" continua l'associazione. La sua vita è cambiata quando ha conosciuto Chiara che lo ha adottato e salvato e con cui ha trascorso 5 anni di "amore incredibile". In poco tempo era diventato un vera e propria star dei social visto che la sua padroncina, laureata in Allevamento e Benessere animale, con i suoi 90mila follower su Instagram e 10 milioni di 'like' su TikTok, è una influencer del benessere animale. Sui social condivide video, tutti seguitissimi, nei quali spiega come educare e trattare il proprio animale. Purtroppo Milo le è stato portato via da chi quei video forse avrebbe fatto meglio a seguirli visto che se il suo cane non fosse stato libero ma al guinzaglio presumibilmente questa tragedia si sarebbe potuta evitare.  

In uno degli ultimi filmati pubblicati, Chiara, con la voce rotta dalle lacrime e dal dolore per la perdita del suo cane, chiede che venga fatta giustizia: "La mia è stata una perdita dolorosa - le sue parole -, ma io devo essere forte per il mio Milo. Chiedo l'aiuto di tutti perché qui c'è in gioco la vita dei nostri cani e dei nostri bambini. Queste cose non devono più succedere". 

"Purtroppo questa è l'ennesima dolorosa storia di cronaca che evidenzia come le aggressioni da parte di cani siano un fenomeno dilagante - incalza l'associazione 'L’altra parte del guinzaglio' - alla cui radice c’è l’assenza di uno Stato che ci tuteli oltre che chiaramente le custodie irresponsabili da parte dei proprietari e le adozioni inconsapevoli. Mancanza di educazione civica e di educazione cinofila in Italia mettono a repentaglio l’incolumità pubblica e la serenità dei cittadini ed è urgente una presa di coscienza da parte delle Istituzioni: intervenire con una normativa più stringente è una necessità non più derogabile". 

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