Cronaca

Referendum sull'inceneritore, si costituisce il comitato del no: "Quesito assurdo, data incerta. Così va respinto "

Secondo i promotori il testo è stato 'completamente stravolto'. "Prima aveva almeno il pregio di tentare di fissare una data-limite per lo spegnimento, senza condizionare la sua fine a mega-investimenti e senza artifici lessicali"

A pochi giorni dalla notizia dell'ammissione del referendum propositivonotificata dal sindaco Luca Salvetti al comitato Oltre l'inceneritore, si costituisce un altro comitato, quello per il 'No al referendum'. E spiegano il perché: "Due anni fa - scrivono - un comitato promotore ha presentato un quesito per un referendum propositivo sullo spegnimento dell'inceneritore Aamps a Livorno. Il quesito era molto strano, ricco di particolari come la quantificazione di costi, ricavi e posti di lavoro relativi a non meglio specificati nuovi impianti (è un referendum o un piano industriale?), ma aveva almeno il pregio - aggiungono - di tentare di fissare una data-limite per lo spegnimento dell'inceneritore: 31 dicembre 2021".

"Eliminata qualsiasi scadenza per lo spegnimento: non più il 31 dicembre 2021"

Secondo il comitato il quesito è stato "radicalmente modificato, in pratica stravolto", perché secondo quanto scrivono i firmatari "i costi relativi ai nuovi impianti sono stati quintuplicati, viene addirittura fissato un quantitativo giornaliero di tonnellate di rifiuti da trattare ed è stata eliminata qualsiasi scadenza per lo spegnimento dell'inceneritore: non più il 31 dicembre 2021, ma neanche una scadenza successiva. Il nuovo quesito - aggiungono - parla di 'avvio' (anziché conclusione) delle procedure di spegnimento entro il 30 settembre 2022".

"L'inceneritore deve essere spento il prima possibile, referendum da respingere" 

"Riteniamo - concludono - che questo referendum sia da respingere totalmente. L'inceneritore deve essere spento prima possibile, senza condizionare la sua fine a mega-investimenti su misteriosi impianti da 49 milioni di euro, senza artifici lessicali come quelli che hanno sostituito la parola 'spegnimento' con l'espressione 'avvio delle procedure di spegnimento'. Comune e Aamps - evidenziano - presentino i propri progetti in tal senso in piena trasparenza, senza perdere tempo e denaro con un referendum assurdo". E poi lanciano un appello all'adesione di cittadini, associazioni e forze politiche che hanno a cuore l'ambiente e la salute pubblica.  

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