Chiusura Oviesse, l'azienda: "Fatto il possibile per garantire un futuro alle lavoratrici"

La risposta della catena di negozi di abbigliamento alle dipendenti, contrarie alle offerte di ricollocamento che le sono state presentate

Continua il braccio di ferro a distanza tra le lavoratrici di Oviesse delle Fonti del Corallo, che entro gennaio chiuderà i battenti, e l'azienda stessa. Il motivo del contendere è il futuro delle 9 dipendenti le quali dovrebbero essere trasferite in altri punti vendita della Toscana. Le ricollocazioni offerte (Empoli, Borgo San Lorenzo, Arezzo, Piombino e Grosseto) presenterebbero tuttavia delle problematiche dal punto di vista logistico non indifferenti, soprattutto per chi ha un contratto part time. Per cercare di smuovere le acque le dipendenti, in accordo con Uiltucs, avevano indetto una giornata di sciopero per il 4 gennaio: "Servono maggiori garanzie sul loro futuro" era stato il commento del sindacato. 

Oviesse, contattata nel pomeriggio del 7 gennaio, ha voluto rispondere direttamente all'azione messa in atto dalle dipendenti del centro commerciale: "Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare per far sì che le ragazze, attualmente in forza a Livorno, possano continuare a lavorare nella nostra azienda". Poche parole, ma che mettono in chiaro un concetto fondamentale: al momento non è possibile modificare le offerte di ricollocazione presentate. L'impressione è che trovare un accordo tra le due parti non sarà affatto facile. 

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