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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Chiusura termovalorizzatore, Rifiuti-zero: "I sindacati non trasformino i lavoratori in nemici della città"

L'intervento del coordinamento provinciale delle associazioni dopo la nota della Cgil che chiedeva ad Aamps e Comune di fare un passo indietro

Dopo la nota diffusa nei giorni scorsi dalla Cgil, a firma del segretario Giovanni Golino, nell'ambito della quale si chiedeva di fare un passo indietro ad Aamps e Comune in merito alla prossima chiusura del termovalorizzatore del Picchianti, è intervenuto il coordinamento provinciale di Rifiuti-Zero - che raggruppa decine di associazioni -, scagliandosi proprio contro le dichiarazioni del sindacato. "Forse - sottolineano le associazioni - pensano di utilizzare la polemica sull'impianto come 'arma' negoziale per risolvere altri problemi, come la stabilizzazione dei precari, ma in ogni caso ripetere ottusamente certe bugie non servirà a trasformarle in verità".

Chiusura inceneritore, Rossi rassicura i lavoratori Aamps: "Nessuno perderà il posto"

Per Rifiuti-Zero certe dichiarazioni "lasciano sospettare da un lato la completa impreparazione sul tema della gestione dei rifiuti urbani, dall'altro la totale inconsapevolezza del fatto che il loro tifo per l'inceneritore rischia di trasformare, nell'immaginario collettivo, i lavoratori Aamps in nemici della città, anziché nei suoi alleati più preziosi, come li pensiamo invece noi". Per il coordinamento infatti "l'inceneritore è morto, condannato, praticamente già chiuso", oltre al fatto che "non smaltisce i rifiuti di Livorno, ma quasi esclusivamente quelli di altre città, causando una perdita economica gigantesca, dichiarata apertamente dall'azienda e certificata dal piano di concordato". 

Il coordinamento: "Servono nuovi impianti di riciclo e riutilizzo"

Una posizione dunque chiara quella delle associazioni, che sottolineano come siano necessari "nuovi impianti di riciclo e riutilizzo per i quali Livorno ha già ottenuto i finanziamenti del Pnrr e dove andranno lavorare i tecnici dell'inceneritore, dopo un periodo di transizione che garantirà comunque i livelli occupazionali". "Tutta la città - evidenziano - è a conoscenza dei numerosi incontri che i sindacati hanno avuto con azienda, Comune, Retiambiente e Regione, in cui hanno ottenuto rassicurazioni e garanzie, come già successo con la chiusura degli inceneritori nelle altre province toscane, dove non si sono verificati licenziamenti di massa, aumenti della tariffa o emergenze ambientali: sono tutte frottole raccontate - hanno concluso -, speriamo involontariamente, da chi non sa di cosa sta parlando". 

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