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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca

Servizi cimiteriali, protestano i lavoratori Aamps: "Pagati 400 euro in meno dei nostri colleghi"

Lunedì 24 ottobre il presidio dei 18 addetti impiegati al cimitero assunti dall'azienda che gestisce i servizi ambientali: "Da un anno chiediamo ad Aamps e Comune un percorso di allineamento salariale ma non abbiamo ricevuto risposte"

Fino al 2019 erano alle dipendenze della ditta Ctf che si occupava dei servizi cimiteriali. Poi, tre anni fa, l'assunzione in Aamps, con il contratto collettivo nazionale di lavoro Multiservizi, meno favorevole di quello Utilitalia. Un passaggio doveroso che comportò, oltretutto, la perdita degli scatti di anzianità e i benefici legati al contratto integrativo regionale. Adesso, dopo un anno di interlocuzioni infruttuose con amministrazione comunale ed Aamps, 18 lavoratori impiegati nei servizi cimiteriali reclamano un adeguamento della paga che, dichiarano, "è quattro volte inferiore rispetto a quello dei nostri colleghi". Per questo, come annunciato dai sindacati Filcams Cgil, Usb e Fidal, lunedì 24 ottobre dalle 9 alle 11 si si terrà un'assemblea davanti al cimitero dei Lupi..

"Questi 18 lavoratori sono stati assunti da Aamps nel 2019 ma rispetto a tutti gli altri dipendenti dell'azienda guadagnano in media circa 400 euro lorde al mese in meno - dicono i sindacati -. Tutto ciò è inaccettabile. Da circa un anno chiediamo ad Aamps e all'amministrazione comunale di porre un rimedio a questa situazione ma fino ad oggi il problema non è stato risolto. Gli addetti ai servizi cimiteriali sono stanchi di essere considerati dei lavoratori Aamps di serie B: per questo chiedono che il loro stipendio venga equiparato a quello di tutti gli altri dipendenti dell'azienda".

"Al Comune e all'azienda, da un anno, chiediamo di avviare un percorso per allineare il salario degli ex Cft a quello dei dipendenti "storici" Aamps - concludono - ma al momento non abbiamo ricevuto risposte soddisfacenti. Lo scorso 28 settembre gli addetti ai servizi cimiteriali hanno proclamato lo stato di agitazione. Anche nella riunione in prefettura tenutasi nei giorni scorsi non è stato raggiunto alcun risultato. Adesso basta, è arrivato il momento di fornire una risposta concreta a questi lavoratori"

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