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Cronaca

Ex Cinematografo alle Terme del Corallo, l'Arsenale Cineclub pronto a investire due milioni di euro: "È un 'idea che avevamo da anni"

La proposta nel dettaglio avanzata dall'associazione di promozione sociale presieduta da Alberto Gabbrielli: "Mezzo milione solo per ristrutturare, poi tra schermo, poltroncine, impianti, allestimenti ne servirà almeno un altro. Ma pensiamo ne valga la pena"

"Un'importante opportunità coulturale", Che, di fatto, è stata colta al volo dal Comune. Tanto da studiare il modo per rendere pubblico l'interesse, partendo dalla proposta di chi, da anni, coltiva un'idea per la quale "vale la pena investirci". E non solo le 450mila euro e poco più stimate per la ristrutturazione, ma almeno un milione in più: "Anche uno e mezzo, perché se l'operazione dovesse andare in porto vogliamo fare le cose per bene". Dove fare le cose per bene significa riportare all'antico splendore, quello precedente all'era della Coca-Cola, l'ex Cinematografo alle Terme del Corallo, nel complesso della cosiddetta "Stecca" attiguo al parco lungo via Ugo Foscolo.

La proposta, quella che ha dato il via all'iter amministrativo per la riqualificazione della struttura e degli spazi, arriva dall'Arsenale Cineclub di Pisa e a formularla, come anticipato da LivornoToday, è il presidente Alberto Gabrielli. Che, adesso, parteciperà alla manifestazione di interesse per la coprogettazione con altri soggetti del terzo settore eventualmente interessati. Un progetto che in realtà Gabbrielli ha già bene in mente. "Non scopriamo certo adesso quella struttura - attacca Gabbrielli -, ne parlammo già con la vecchia amministrazione Nogarin ma poi non se ne fece di niente anche se siamo sempre stati convinti delle potenzialità. Qualche mese fa ne abbiamo discusso anche con questa giunta e adesso ci sono i presupposti per recuperare l'ex Cinematografo".

Cinematografo, nella ex sala da duecento posti a sedere le rovine della Coca-Cola  

Il tutto, partendo dal niente, se non da un affresco che ne ricorda i tempi passati. "È la sola cosa che lo ricorda perché di per sé la struttura, per quanto sottoposta a vincoli della Soprintendenza, di per sé non ha alcun pregio - dice sinceramente il presidente di Arsenale Cineclub -. Dentro è tutto da buttare giù, non dico i muri portanti ma quelli costruiti dalla Coca Cola. E poi c'è da rifare tutto: un cinema per cui servono impianti, schermo, poltroncine. E di quelle belle perché vogliamo fare le cose per bene, ecco perché dico che serviranno un paio di milioni di euro".

Una stima realistica anche se al momento non c'è ancora un piano finanziario. "I fondi si trovano - continua Gabbrielli, impegnato in Garfagnana per un film prodotto da RaiFiction -: possiamo accedere a quelli statali o europei per la parte pubblica e poi cercheremo cordate di privati nel mondo del cinema che finanzino il progetto. Senza scartare la possibilità di accendere un mutuo. I costi di gestione, invece, non sarebbero un problema". 

Di tempo per protocollare la manifestazione d'interesse ce n'è fino al prossimo 27 novembre, una partita che potrebbe coinvolgere altri soggetti del terzo settore oltre all'Arsenale Cineclub. Con il presidente Gabbrielli che ribadisce: "Visto l'andamento complessivo delle sale cinematografiche italiane e la situazione delle sale a Livorno - conclude - riteniamo che una Sala d'Essai, con un occhio attento alla storia del cinema e alle attività collaterali quali incontri con personalità del cinema, laboratori video, iniziative e attività con le scuole, accompagnamento di musica dal vivo di film muti, rassegne, retrospettive, mostre, in un luogo così fortemente connotato dal punto di vista storico culturale come le Terme del Corallo, sarebbe per Livorno una importante opportunità culturale".

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