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Cronaca Stazione / Viale Ugo Foscolo, 18

Terme del Corallo, l’ex Cinematografo può rinascere con sala d'essai, teatro e foyer: ecco la proposta che piace al Comune

L'idea, avanzata da un soggetto del terzo settore pronto a farsi totalmente carico delle spese, giudicata meritevole dell'attribuzione di pubblico interesse. Prossima fase, la co-progettazione per il recupero della struttura e la realizzazione di un polo culturale d'essai

Una sala cinematografica d'essai, un'altra per il teatro e un foyer con punto ristoro. Da realizzare laddove, nel meraviglioso contesto delle Terme del Corallo, a inizio Novecento furono proiettati autentici capolavori, ovvero nell'ex Cinematografo di via Ugo Foscolo attiguo al parco. Al momento si tratterebbe poco più di un'idea suggestiva, ma la proposta avanzata da un soggetto del terzo settore, per adesso top secret, è concreta. E, considerati i contorni più che vantaggiosi, stuzzica e non poco l'amministrazione comunale, tanto da meritare l'attribuzione di pubblico interesse con delibera di giunta che darà il via, successivamente, al procedimento di co-progettazione con enti del terzo settore. Senza alcun onere per il Comune, così come totalmente a carico del soggetto proponente sarebbe la ristrutturazione e riqualificazione della struttura con appunto la realizzazione delle due sale e del foyer. Una proposta doppiamente interessante considerato che l'edificio, ideato per farne un casinò di gioco, una sala delle arti e uno studio fotografico, ma inizialmente adibito a magazzini e depositi e poi convertito in Cinematografo, non è inserito nel percorso di recupero delle ex Acque della Salute, che invece prevede i lavori di ristrutturazione del giardino e del padiglione delle mescite, prossima sede degli "Uffizi del Mare".

insegna cinematografo

Adesso, con la proposta arrivata in Comune, ci sarebbe dunque la possibilità di recuperare anche il complesso sul quale campeggiano ancora gli affreschi delle opere liriche del tempo, come Lodoletta di Pietro Mascagni e Madama Butterfly di Giacomo Puccini, con una pittura sul portale d’ingresso raffigurante una figura grottesca che tiene in mano uno stendardo sul quale si legge appunto "Cinematografo". Un'idea, quella del recupero, già avanzata anni addietro dall'Arsenale Cineclub di Pisa ma che tale rimase, considerato l'investimento troppo oneroso. "Tuttavia - assicura il presidente dell'associazione culturale Arsenale Cineclub, Alberto Gabbrielli -, qualora ci fossero i presupposti siamo assolutamente interessati a parlarne. Certo, molto dipenderà dall'eventuale bando che proporrà l'amministrazione comunale e dai costi, ma non escludiamo affatto di partecipare". Intanto, si va avanti con la proposta di un soggetto del terzo settore la cui entità, al momento, non è ancora stata rivelata.

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