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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

Postignano, arriva l'impianto di accumulo di energia da 53 milioni di euro: "Un mostro che devasterà le colline"

Occuperà un'area di due ettari nel comune di Fauglia, tra le colline livornesi e pisane. L'opposizione dei residenti e del comitato "Il mostro delle colline": "Impatto devastante, produrrà inquinamento"

Un impianto elettrochimico (BESS) di accumulo di energia elettrica da 50 Mw costituito da 56 container da 35 tonnellate ciascuno che occuperà un'area di circa 2 ettari. È quello che nascerà tra le colline livornesi e pisane, precisamente a Postignano (frazione di Acciaiolo nel comune di Fauglia), e che sarà posizionato su un terreno agricolo tra i più alti della zona. Si tratta di un investimento da 53 milioni di euro, già approvato definitivamente lo scorso febbraio dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, che sarà realizzato dalla società a responsabilità limitata FRV2203. Un impianto che, secondo alcuni residenti, avrebbe un impatto devastante sulle campagne e sul territorio. "Un mostro", dicono alcuni residenti che, per l'appunto, si sono costituiti nel comitato "Il mostro delle Colline", domani sabato 6 aprile a Postignano (appuntamento alle 11) per spiegare ai cittadini le proprie preoccupazioni e manifestare il proprio dissenso.

"Siamo preoccupati per l'impatto devastante che tale progetto provocherà nell'ambiente - dicono dal comitato -, vedi inquinamento elettromagnetico, acustico, percettivo dal momento che l'impianto sarà illuminato a giorno anche la notte. Temiamo fortemente per la nostra salute data l'estrema prossimità con alcune abitazioni. È un mostro che sarà posizionato su un terreno tra i più alti della zona, fra l'altro acquistato pare a dieci volte il valore di mercato (si parla di circa 100.000 euro all'ettaro) e l'impianto sarà realizzato dalla FRV2203 di proprietà di un emiro arabo". "Abbiamo saputo del progetto appena venti giorni fa - concludono -, lo osteggeremo in tutti i modi possibili a partire dai ricorsi amministrativi. Non possiamo assistere inermi alla devastazione delle campagne: si parla di 5 grandi impianti oltre a quello che conosciamo oggi, che si sostituiranno all'agricoltura, alle olivete, alla biodiversità del nostro territorio, lasciando il posto ad un mare di pannelli solari e batterie al litio. Siamo a favore dell'energia rinnovabile ma non a tutti i costi e non qui.Le istituzioni ci hanno abbandonato e ci hanno lasciati soli ad affrontare questa battaglia che non è solo nostra". 

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