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Cronaca

Riaperture, ipotesi coprifuoco a mezzanotte e zona bianca a partire da giugno

Secondo il sottosegretario alla Salute del MoVimento 5 Stelle Pierpaolo Sileri questo è il programma del governo Draghi per l'uscita dall'emergenza coronavirus

Coprifuoco posticipato alle 23 o alle 24 (contro le 22 attuali) e ritorno della zona bianca a partire da giugno. Sono queste le ipotesi a cui starebbe lavorando il governo secondo quanto anticipato dal sottosegretario alla Salute del MoVimento 5 Stelle Pierpaolo Sileri. Si tratta di un graduale ritorno alla "normalità", ma tutto dipenderà dall'andamento dei contagi e dalla campagna di vaccinazione. "Io voglio riaprire - le parole del premier Mario Draghi al termine del Summit sociale dell'Ue -, voglio che le persone tornino fuori divertirsi e stare insieme, ma occorre farlo in sicurezza ovvero calcolando bene il rischio che si corre. I dati sono abbastanza incoraggianti e se l'andamento continua in questa direzione la cabina di regia prenderà le giuste decisioni". 

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Coprifuoco, quando verrà posticipato a mezzanotte

Il confermare il coprifuoco alle 22 aveva creato le prime spaccature all'interno della nuova maggioranza. La Destra infatti, soprattutto con la Lega, aveva chiaramente detto che non condivideva quanto stabilito dal premier. Lo stesso presidente della Toscana, Eugenio Giani, recentemente si era detto favorevole al suo spostamento almeno alle 23. Ecco quindi che il Governo starebbe pensando, se i dati lo consentiranno, di posticipare il divieto di spostamento a partire proprio dalle 11 di sera o al limite anche dalla mezzanotte fino alle 5 del giorno dopo. 

"Per la fine di giugno, con i numeri delle vaccinazioni che stiamo vedendo, dovremmo arrivare a quello che sta succedendo in Gran Bretagna - sottolinea Sileri -. Resistiamo ancora qualche settimana e riapriremo i locali anche al chiuso e tra 15 giorni si potrà spostare il coprifuoco in avanti". 

Estate in zona bianca, l'ipotesi

"Per avere tutta l'Italia in bianco dovremo aspettare che vaccinazione sia più avanti. Succederà quando avremo almeno 30 milioni italiani ricevuto prima dose. lo mi aspetto che spossa succedere a metà giugno", spiega ancora Sileri nel colloquio di oggi con il Corriere della Sera e Il Messaggero. Nel quale però precisa che c'è anche un'altra necessità impellente: "Questa estate dovremo fare di tutto per convincere anche i più giovani a vaccinarsi. Se la circolazione continua, si rischia la nascita di nuove varianti, anche in Italia. Vanno vaccinati anche i più giovani". Nella zona bianca rientrerebbero le regioni, le fasce o le zona con gli indicatori migliori e le misure restrittive sarebbero minime. L'importante però, come più volte ribadito da tutti gli esponenti del governo, sarà il rispetto delle regole

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