Coronavirus, a Cecina il sindaco vieta la vendita delle mascherine

I dispositivi di protezione personale devono essere messi a disposizione dell'Unità di crisi che provvederà, tramite la protezione civile, alla loro distribuzione gratuita alla cittadinanza

Il sindaco di Cecina Samuele Lippi, con un'ordinanza firmata ieri domenica 22 marzo, ha vietato la vendita diretta da parte di ogni attività commerciale e artigianale e la distribuzione delle mascherine di tipo chirurgico, delle Ffp2 e Ffp3 o loro equivalenti ad eccezione dei casi in cui, solo per quelle di tipo chirurgico, vengano fornite ai singoli cittadini per le funzioni di necessità quali la spesa.

Coronavirus, il sindaco di Cecina: "Spesa ogni quattro giorni"

L'amministrazione ha invitato le attività che sono in possesso dei Dpi a mettersi in contatto con l'Unità di crisi comunale indicando il numero e la tipologia dei presidi di protezione individuale di cui siano in possesso in modo che la Protezione Civile li possa ritirare e provvedere alla loro distribuzione gratuita alla popolazione. Attualmente, le mascherine nel comune livornese sono prodotte dalla ditta Elsa di San Pietro in Palazzi: per richiederle si deve inviare una mail all'indirizzo: cecinaprotetta@comune.cecina.li.it

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