Coronavirus, a Cecina il sindaco chiude le scuole per "precauzione". E oggi niente mercato

L'ordinanza del sindaco, Samuele Lippi: "Si tratta di misure precauzionali in attesa delle direttive ministeriali e regionali di oggi"

"Martedì 25 febbraio mercato annullato e scuole chiuse". È con un post pubblicato alle 23.18 di lunedì 24 febbraio sulla propria pagina facebook che il sindaco di Cecina, Samuele Lippi, annuncia ai cittadini l'ordinanza emanata per oggi martedì 24 febbraio in seguito all'aggravarsi della situazione Coronavirus soprattutto nel nord Italia. Una "misura assolutamente precauzionale", spiega il sindaco, che desta tuttavia un certo stupore, rappresentando di fatto un unicum in Toscana, e che suscita alcune perplessità, sia per l'orario in cui è stata comunicata, sia per le differenti misure adottate dai comuni limitrofi, questi ultimi in linea con le direttive regionali attuali. Come a Rosignano Marittimo, ad esempio, dove una famiglia lombarda in quarantena preventiva - ma con soggetti asintomatici - non ha impedito il regolare svolgimento delle lezioni, così come nel resto della provincia e della regione.  

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Lippi: "Situazione aggravata negli ultimi tre giorni, ma sono misure precauzionali"

"Nell'arco degli ultimi tre giorni la situazione si è velocemente aggravata - scrive Lippi s  Facebook -, facendo diventare l'Italia il terzo Paese con maggior numero di casi. Il nostro mercato settimanale è tra i più grandi della regione e densamente frequentato. Una simile decisione ritengo debba essere presa in coerenza con la chiusura di tutte le attività scolastiche, educative e ricreative".

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"Si tratta di misure assolutamente precauzionali - prosegue il sindaco -, prese in attesa delle direttive ministeriali e regionali previste per domani (oggi, ndr), per fronteggiare il rischio di diffusione del coronavirus, anche alla luce del fatto che nel nostro territorio e in quello dei comuni limitrofi sono presenti persone sottoposte a sorveglianza attiva".

"Ricordo che tutti coloro che provengono da aree nelle quali si siano verificati dei casi di contagio devono dichiararlo alle autorità sanitarie e mettersi in isolamento, anche qualora non abbiano alcun sintomo - conclude Lippi -. La situazione è costantemente monitorata: invito la popolazione al senso di responsabilità e a non creare allarmismo, attenendosi solo alle fonti ufficiali. Raccomando inoltre di attenersi alle indicazioni sulle pratiche igieniche e le linee guida del Ministero e a rivolgersi ai numeri messi a disposizione per chiedere informazioni e fare segnalazioni: 1500 - 800.55.60.60 - 050-954444.

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