Coronavirus, alimentari fa entrare soltanto persone munite di mascherina: "Discriminatorio". La replica: "Richiesta della clientela"

Fa discutere la misura adottata da un punto vendita di Quercianella, che si difende: "Le esigenze delle persone la nostra priorità, forniremo noi i dispositivi di protezione a chi non li ha"

"Data l'ovvia difficoltà a reperire ad oggi le mascherine, riteniamo che la vostra scelta sia discriminatoria, in quanto al momento non esiste alcun decreto che obblighi le persone ad indossarle. Eviteremo d'ora in avanti di servirci di questo supermercato". Il duro attacco, attraverso un volantino affisso al di fuori del punto vendita, è stato rivolto ad un alimentari in via Giovanni Pascoli a Quercianella, "colpevole", secondo l'anonimo autore, di accettare al suo interno solamente clienti con indosso la mascherina protettiva come prevenzione al Coronavirus.

Il cartello di accuse fuori dall'alimentari

Ma all'accusa di discriminazione i titolari dell'attività, facente parte del gruppo Conad, non ci stanno: "La scelta di far indossare le mascherine - hanno replicato con un messaggio posto a fianco del volantino accusatorio - è scaturita dalle lamentele dei nostri clienti, che più volte, con accese discussioni all'interno del negozio, hanno manifestato una palese insofferenza nei confronti delle persone non munite di protezione adeguata. Il nostro compito, in un momento così difficile, è quello di creare il più possibile serenità nelle persone e nelle famiglie: per questo abbiamo fatto questa scelta".

La risposta dell'alimentari alle accuse

"Il nostro compito è rispondere alle esigenze dei clienti, forniamo noi le mascherine a chi non le ha"

A chiarire la vicenda, contattato telefonicamente, è Giorgio Mannari, uno dei titolari del negozio: “Noi dobbiamo rispondere alle esigenze delle persone. La clientela, nei giorni scorsi, si era spesso lamentata: qui il negozio è piccolo e talvolta, malgrado vengano fatte entrare solamente tre persone per volta, la distanza di sicurezza può venire meno, perché magari uno torna indietro per prendere un articolo. Per venire incontro ai nostri clienti, già dallo scorso lunedì abbiamo iniziato a comunicare che avremmo fatto entrare nel negozio solamente chi avrebbe indossato una mascherina, fornendola noi personalmente a chi non l'aveva". 

"Fra l'altro - continua Mannari -, proprio oggi, ci è arrivata una mail del Conad che promuove questa misura che noi avevamo già anticipato. Noi qui siamo una famiglia siamo persone alla buona e abbiamo talvolta consigliato di coprirsi il volto quanto meno con un foulard. Evidentemente qualcuno si è risentito e in forma anonima ha deciso di lasciare questo messaggio, ma, ripeto, la nostra è stata solamente una misura per rispondere alle esigenze della clientela".

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