Cronaca

Sanità, il bilancio 2020 dell'Asl: "È stato un anno difficile, il vaccino contro il Covid una speranza per il 2021"

L'analisi della direttrice generale Maria Letizia Casani: "Abbiamo affrontate tante sfide, ecco tutti i nostri interventi"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato da parte dell'Asl relativo al bilancio del 2020. 

Il bilancio di un anno molto complesso e le prospettive per il futuro, non necessariamente in ottica Covid. A tracciarli è il direttore generale dell'Azienda Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani: "Ad un mese dalla conclusione dell'anno, con dati d'attività annuali consolidati e quindi più attendibili, penso sia giusto fare un bilancio delle prestazioni erogate ma anche degli investimenti in attrezzature e nuove opere attuati (o programmati) nel 2020. I numeri di un anno d'attività sono altrettanto importanti e significativi. Si pensi che, nonostante l'emergenza Covid, sono stati gestiti 93.067 ricoveri ospedalieri (sia ordinari che in Day Hospital), rispetto ai 116.432 del 2019, quindi con una riduzione di appena il 20%. Per quanto riguarda le prime visite ambulatoriali ne abbiamo erogate 784.786 (contro 1.266.684 del 2019, con un calo del 38%), mentre la riduzione nel 2020 è inferiore sulle visite di controllo: 348.964 rispetto alle 495.306 dell'anno precedente (circa il 29% in meno). Abbiamo inoltre effettuato 583.613 prestazioni di radiologia contro le 948.728 del 2019 (il 38% in meno) e 10.491.507 prestazioni di laboratorio contro le 13.178.661 dell'anno precedente (il 20% in meno)". 

La direttrice dell'Asl, Maria Letizia Casani

"Per gli interventi chirurgici - continua la Casani -, la priorità è stata quella di assicurare tutti quelli oncologici, per i quali, nonostante il Covid, l'azienda ha fatto registrare dati in miglioramento rispetto al 2019: sono stati ad esempio garantiti entro 30 giorni l'86% degli interventi alla mammella (76% nel 2019), il 94,80% degli interventi al colon  (contro il 93,20%), l'88,70% degli interventi al retto (87,10% nel 2019), l'85,50% degli interventi all'utero (rispetto al 79,50% del 2019). Sono state inoltre sempre eseguite in tempi adeguati le prestazioni chirurgiche ritenute non procrastinabili dai professionisti". 

Gli accessi alle strutture aziendali di Pronto Soccorso sono stati 293.976, con un calo del 33% rispetto ai dati 2019 (430.151). La riduzione dei parti è stata del 9%: 5.620 del 2020 rispetto ai 6.142 del 2019. 

"Nel fare un bilancio di questo anno difficile - chiude la dottoressa Casani - il primo pensiero va a  coloro che non ce l'hanno fatta a superare il Covid ed ai loro familiari. I nostri territori, soprattutto nella prima fase, hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane, nonostante l'impegno, l'energia e la professionalità di tutto il personale, a cui esprimo nuovamente la mia gratitudine. Una speranza per l'anno che è da poco iniziato ci arriva dal vaccino. Nonostante le ormai note riduzioni nella fornitura delle dosi, la campagna vaccinale prosegue infatti in maniera efficace, grazie all'ottimo lavoro di tanti operatori e ad un'organizzazione puntuale e flessibile. Siamo quindi pronti ad affrontare questa e le altre sfide che il 2021 ci presenterà".

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