Coronavirus, Casani (direttore generale Asl) risponde a Sani: "Iniziative di lockdown spettano alle istituzioni"

"La sfida per il sistema sanitario è ripartita, pronti ad aprire nuovi posti letto di terapia intensiva"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato del direttore generale dell'Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani in risposta alle dichiarazioni del dott. Spartaco Sani apparse sulla stampa locale.

"Le affermazioni del dottor Sani, primario di malattie infettive all'ospedale di Livorno, sono state espresse a titolo personale. Le decisioni di eventuali iniziative locali di lockdown spettano alle istituzioni, sulla base delle indicazioni dei comitati tecnico scientifici presenti sia a livello nazionale, sia regionale, non certo alle aziende sanitarie che hanno un ruolo diverso nella gestione dell'emergenza".

"Nelle ultime settimane, con la ripresa dei contagi - sottolinea la dottoressa Casani - la sfida per il sistema sanitario è ripartita. Per gli ospedali in tutta la Regione Toscana è stato fatto molto e posso confermare che anche nei nostri ambiti territoriali si è pronti ad aprire gradualmente nuovi posti letto di terapia intensiva e di cure intermedie Covid, già creati negli attuali ospedali e nei vecchi ospedali di Lucca e Massa, man mano che se ne presenterà la necessità. E di grande rilevanza nell'adeguata gestione dell'emergenza anche in questa fase la presenza dei nuovi ospedali presenti sul nostro territorio, la cui modernità e flessibilità permettono una continua e rapida riorganizzazione degli spazi in relazione alle esigenze anche del singolo momento”.

"Per quanto riguarda il territorio - continua - ci sono state e permangono in effetti difficoltà maggiori, in particolare nella presa in carico dei pazienti in quarantena a domicilio, che abbiamo già ammesso e che stiamo cercando di risolvere tramite alcune azioni di potenziamento dell'assistenza territoriale e preventiva, molte delle quali programmate già dai mesi scorsi. Come abbiamo già comunicato, sono stati coinvolti, per rafforzare il sistema dell'Igiene e sanità pubblica, i professionisti di altri settori della Prevenzione e stanno entrando - ce ne sono già alcuni in servizio - ben 110 medici da destinare al governo dell'epidemia nelle scuole e alla presa in carico dei pazienti a domicilio. Inoltre, come noto, abbiamo affidato al dottor Luca Carneglia, direttore del presidio di Livorno, la delega per il coordinamento dell'igiene e sanità pubblica nella gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, un incarico si protrarrà fino alla fine della fase emergenziale.

"Ringrazio ancora tutti gli operatori degli ospedali, del territorio e del dipartimento della prevenzione che quotidianamente lavorano con professionalità e dedizione - conclude la dottoressa Casani -. Ritengo che, anche grazie alla collaborazione con le istituzioni, con i medici e pediatri di famiglia e con tutti i soggetti coinvolti, saremo in grado di gestire sempre meglio un fenomeno di enorme portata".

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