Coronavirus, Salvetti risponde ai dubbi dei livornesi: "Restate a casa, non siete inattaccabili"

Il primo cittadino ha spiegato alcuni dettagli del nuovo decreto: dall'autocertificazione agli spostamenti fino alla proroga per il pagamento di alcune tasse comunali

Dall'autocertificazione al fare una passeggiata sul lungomare, dalla proroga per il pagamento delle tasse alle consegne a domicilio dei ristoranti. Il tutto contornato da un unico e quantomai semplice concetto: "Restate a casa, non siete Inattaccabili". Il sindaco Luca Salvetti, per la seconda volta, ha ribadito i comportamenti da tenere dopo l'entrata in vigore del nuovo Dpcm che ha fatto diventare tutta l'Italia una "zona protetta" a causa dell'emergenza del Coronavirus. "Muovetevi solo in caso di vero bisogno - le sue parole - come motivi di salute, lavorativi o di prima necessità (andare a fare la spesa). Per il resto restate a casa con la vostra famiglia ed evitate anche di portare i figli nei vari parchi. Sentirsi inattaccabili, in una circostanza come questa può essere un errore". 

Coronavirus, i divieti e cosa è possibile fare con l'entrata in vigore del nuovo decreto

Coronavirus, Salvetti sul nuovo decreto: "Ecco quando serve l'autocertificazione"

Uno dei primi argomenti toccati dal sindaco riguarda proprio l'autocertificazione e quando occorre portarla: "Non serve sempre averla con sé - sottolinea il primo cittadino -. Se le forze dell'ordine vi fermano e non l'avete dietro ve la faranno compilare loro stessi. Ovviamente quanto dichiarato sarà accuratamente verificato". 

Altra questione dolente sono gli spostamenti. Salvetti è categorico: "Se avete un bambino piccolo io eviterei anche di portarlo al parco. State in casa, non cambia assolutamente nulla. Appena questa emergenza sarà passata potrete portarlo di nuovo fuori. Stesso discorso vale per chi deve andare dal parrucchiere o dall'estetista: rimandare di una settimana o due non sarà la fine del mondo". 

Chiusura ristoranti, dopo le 18 potranno svolgere solo le consegne a domicilio

La chiusura anticipata di bar e ristoranti, come tuttavia potranno continuare a fare servizio di consegna a domicilio anche dopo le 18, ha portato l'amministrazione a venire incontro ai commercianti: "Abbiamo deciso di traslare dal 31 marzo al 30 giugno il pagamento di Tosap (Tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche) e Icp (Imposta comunale sulla pubblicità"). 

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