Coronavirus Livorno, buoni spesa: iniziata la distribuzione dei nuovi tagliandi

Se non ci saranno le condizioni di sicurezza per la consegna, occorrerà recarsi personalmente nella sede dell'Agenzia Espressi. Raspanti: "Garantita assistenza ad altre 200 famiglie tramite i pacchi alimentari"

È iniziata da ieri, venerdì 17 aprile, a mezzo raccomandata la distribuzione dei buoni spesa relativi al secondo bando di solidarietà alimentare per l'emergenza Coronavirus. L'operazione, affidata all'Agenzia Espressi, dovrebbe concludersi, se non ci saranno complicazioni, lunedì 20. Al fine di evitare il crearsi di inutili assembramenti, la consegna avverrà direttamente nelle case dei diretti interessati con questa modalità: l'operatore suonerà il campanello della persona interessata (sul citofono o sul campanello deve essere esposto il nome preciso) e il destinatario deve dare il permesso di inserire la busta nella cassetta della posta. Quest'ultima deve essere integra, per maggiore sicurezza di tutti, contro eventuali furti.

Coronavirus Livorno, ecco dove poter usare i buoni spesa

Se non sono garantite queste condizioni (come detto, nome sul campanello, autorizzazione del destinatario, cassetta integra), l'operatore non lascerà la busta ma solo l'avviso di giacenza. A quel punto l'interessato dovrà recarsi personalmente, munito di un valido documento di riconoscimento, all'Agenzia Espressi a ritirare le raccomandate. Non sono ammesse deleghe a terze persone. Per informazioni è possibile rivolgersi all'Ufficio relazioni con il pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30 ai numeri 366-93.21.055 e 366-93.21.064 .
È possibile inviare anche una mail a urp@comune.livorno.it o un messaggio alla chat WhatsApp numero 335.82.25.555.

Andrea Raspanti (1)-2

Raspanti: "Distribuiti pacchi alimentari a 200 famiglie" 

Oltre ai buoni spesa, nelle ultime settimane è stata garantita assistenza a circa 200 famiglie in difficoltà tramite la fornitura di pacchi alimentari: "In alcuni casi abbiamo attivato una misura di sostegno regolare - spiega l'assessore al Sociale Andrea Raspanti -, con consegne a cadenza settimanale. Tante persone che fino a ieri riuscivano, magari a fatica, a provvedere a se stesse e alle loro famiglie oggi si trovano a dipendere dai sussidi pubblici o dall'aiuto di qualche ente benefico. In questo periodo occorre usare un approccio quanto più possibile scientifico, per orientare al meglio interventi e risorse, nella speranza che dal Governo arrivino nuovi strumenti incisivi. Per questo - conclude l'assessore -, tramite l'ufficio Associazioni abbiamo diffuso tra le associazioni più attive un questionario e strumenti di rilevazione dei bisogni che ci permettano di indagare e mappare le fragilità del territorio”.

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