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Coronavirus, in piazza della Repubblica l'opera di Gabriele Milani: "La xenofobia non è un virus, è ignoranza"

Il progetto fa parte di "Teste di L'Ego". L'autore: "Ci si nasconde dietro una paura che, in questo caso, ha tirato fuori un razzismo latente"

Una testa di Lego gialla imbavagliata e con scritto "Xenohobia is not a virus", opera dell'artista in ascesa Gabriele Milani reduce da una bella mostra alla galleria Uovo alla Pop, è comparsa su una spalletta in piazza della Repubblica.  Quanto realizzato fa parte del progetto "Teste di L'Ego", che comprende per il momento cinque opere, ed è un modo per raccontare quello che succede in questo momento, in cui la psicosi da Coronavirus sta prendendo il largo in buona parte dell'Europa e non solo. Il perché di quel messaggio è proprio l'artista a spiegarlo: "La Xenofobia, in questo senso, non un è virus ma lo è l'ignoranza che le dà origine". 

testa di lego (1)

Coronavirus: le fake news aumentano la psicosi

"Siamo a contatto con un'epidemia ma, al di là dell'aspetto sanitario legato all'allarme Coronavirus, questo evento ha portato alla luce vecchi automatismi - continua Milani -. Spesso ci si nasconde dietro una paura e questa, nello specifico, ha tirato fuori un razzismo latente. Adesso si sta riversando contro i cinesi, spostanto momentaneamente l'attenzione da altre popolazioni. Appena passerà l'allarme si troverà un altro capro espiatorio, è questa la vera emergenza". 

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