Autista riprese i cittadini in via Cairoli, il Sindacato generale di base trasporti Toscana scrive a Salvetti: "Solo uno sfogo"

In una lettera inviata al sindaco, si chiede di non prendere provvedimenti nei confronti del conducente di autobus

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato da parte del Sindacato generale di base trasporti Toscana che, in una lettera inviata al sindaco di Livorno Luca Salvetti, chiede che non vengano presi provvedimenti nei confronti dell'autista di Ctt Nord che il 2 aprile filmò, a suo dire, un insolito via vai di persone in via Cairoli scatenando numerose polemiche. 

In questi giorni abbiamo letto innumerevoli post sui social nei quali i leoni da tastiera seminano odio e disperazione anche al di là della loro stessa volontà. In tempi drammatici come quelli da noi vissuti, cresce la impotenza davanti alle centinaia di morti giornalieri e, in questo contesto, la disperazione alimenta l'irrazionalità, la ricerca di giustizia magari individuando falsi obiettivi e contribuendo all'odio sociale. 

Per mesi abbiamo letto post contro il personale sanitario giudicato responsabile delle lunghe file di attesa al Pronto soccorso o dei mesi di attesa per una visita o un controllo. Prendersela con i lavoratori e le lavoratrici è fin troppo facile quando in pochi anni sono stati soppressi oltre 100mila posti letto, quando la medicina di base e preventiva è stata falcidiata a colpi di tagli. Ma lo si capisce solo ora con centinaia di morti giornalieri. Se la prendevano anche con le addette alle pulizie dimenticando che operano in appalti soggetti a continui tagli in nome della spending review . Si capisce l'importanza della sanificazione troppo tardi ma almeno è un risultato vista la situazione che stiamo vivendo.

Si è scatenato l'odio verso gli agenti di polizia municipale che hanno multato vetture in divieto di sosta che ostruivano l'accesso agli ospedali. Cosa avrebbero potuto scrivere se una ambulanza non fosse entrata in ospedale per quelle macchine parcheggiate in divieto di sosta?

Allora, per uscire dalla gogna mediatica e impartire una lezione ai leoni da tastiera, occorre non solo il buon senso ma una comunicazione seria e rigorosa perché tante sono le realtà indispensabili nella lotta al contagio. 

Non conosciamo le dinamiche con le quali sia avvenuta la ripresa e il post dell'autista di Ctt Nord, vogliamo solo raccomandare comprensione verso quanto è successo. Si tratta di uno sfogo di un lavoratore che ha manifestato il suo disappunto alla vista di tanti cittadini, in fila e socialmente distanziati, alle banche e agli sportelli postali per ricevere servizi che forse potrebbero essere erogati a domicilio se la tanto decantata modernità informatica venisse oggi utilizzata al servizio delle misure anti Coronavirus. 

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