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Coronavirus Livorno, videochiamate dall'ospedale per annullare le distanze: "Un sostegno nel processo di guarigione"

I quattro tablet utilizzati nei reparti Covid sono stati donati dall'Ordine provinciale delle professioni infermieristiche: "Le finestre digitali sono l'unico contatto con l'esterno"

Entrare in un reparto Covid vuol dire lasciare il mondo fuori dalla stanza e iniziare a vivere in un tempo sospeso in cui a mancare sono soprattutto gli affetti e i sorrisi. Per combattere la paura da qualche giorno all'ospedale di Livorno si usa un nuovo "farmaco": la videochiamata e,  attraverso le quattro finestre digitali dove si affacciano ogni giorno i pazienti ricoverati, passano il profumo di casa, i sorrisi e le lacrime, ma anche la voglia di guarire e tornare a casa.
I quattro tablet donati dall'Ordine provinciale delle professioni infermieristiche permettono, grazie al supporto del personale ospedaliero, di mantenere rapporti a distanza con i parenti e, allo stesso tempo, si stanno rivelando delle vere e proprie medicine che aiutano sensibilmente i pazienti nel loro processo di guarigione dal coronavirus.

Videochiamate a casa: una linea diretta con figli e nipoti

Queste persone per molti giorni rimangono senza un contatto con l'esterno e, soprattutto i pazienti più anziani e deboli, non sono in grado di utilizzare smartphone e altri dispositivi. Il personale si sta così prodigando per mantenere una linea diretta con figli e nipoti perché questi che sembrano aspetti marginali, permettono in realtà di dare un sostegno psicologico che può essere fondamentale per affrontare le lunghe degenze. Pochi minuti di videochiamata che regalano, però, uno sprazzo di quotidianità e un sorriso.

Coronavirus, Videochiamate nel carcere di Livorno

Zingoni: "Sostegno psicologico importante"

"Volevamo mandare un segnale di attenzione rivolto a tutti i nostri infermieri, ma anche alla cittadinanza in questo momento di difficoltà – spiega il presidente dell’Ordine, Marcella Zingoni – . Così abbiamo sentito i nostri professionisti in prima linea per capire esattamente cosa potesse essere più opportuno fare e tutti hanno segnalato la grande e, per certi versi inevitabile, solitudine alla quale sono costretti i malati di coronavirus. L'unico contatto con l'esterno può essere così una finestra digitale attraverso la quale poter rivedere non solo i familiari, ma anche la propria abitazione e sentirsi un po' più a casa. Sembrano piccole attenzioni, ma in realtà permettono di dare un sostegno piscologico importante che aiuta molto anche il lavoro dei nostri infermieri. Oltre ai 4 destinati a Livorno, due tablet saranno destinati anche agli ospedali di Cecina e Piombino".

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