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foto Roman Hofer, licenza CC BY-SA 2.0

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Coronavirus, la Costa Diadema a Piombino: a bordo 1.255 membri dell'equipaggio, alcuni con sintomi da Covid-19

L'annuncio è stato dato dal ministro dei Trasporti, Paola De Micheli. Il sindaco del comune livornese: "Sulla nave ci sono persone malate, ma nessuna di loro entrerà in contatto con i miei concittadini"

La nave Costa Diadema (foto Roman Hofer, licenza CC BY-SA 2.0), battente bandiera italiana partita da Dubai lo scorso 14 marzo con a bordo solamente membri dell'equipaggio (1.255 di cui 155 italiani) ha trovato nel porto di Piombino uno scalo pronto ad accoglierla. L'attracco è previsto tra la notte e le prime ore di questa mattina, lunedì 30 marzo. A darne notizia è direttamente il ministro dei Trasporti Paola De Micheli. Sull'imbarcazione, come riportato sia dal Mit che dal sindaco di Piombino, sono presenti persone che presentano sintomi simili a quelli del Coronavirus e che "saranno immediatamente trasferiti negli ospedali nazionali con mezzi idonei e dedicati" spiega il primo cittadino Francesco Ferrari. I restanti membri dell'equipaggio invece resteranno sulla Costa Diadema in quarantena e saranno quotidianamente monitorati dal personale sanitario

Il ministro Paola De Micheli

La nave Costa Diadema a Piombino, il ministro De Micheli: "Garantiremo la sicurezza dei cittadini e lavoratori portuali"

Dopo essere stata respinta da numerosi porti come Gioia Tauro e la Spezia, la nave sarebbe dovuta arrivare a Civitavecchia, dove era già in rada dal 27 marzo, il 5 aprile. Tuttavia, spiega il Mit, il porto del comune laziale era impegnato nell'accoglienza di altre navi da crociera e così è stato ritenuto che la Costa Diadema dovesse attendere prima di poter attraccare. Proprio durante l'attesa, alcuni membri dell'equipaggio hanno accusato sintomi simili a quelli del Covid-19, pertanto la Guardia costiera avvisata dal comandante della nave si è mantenuta in contatto per l'eventuale evacuazione di emergenza.

In un primo momento era stata valutata l'ipotesi Marsiglia, ma poi è arrivato il via libera da parte di Piombino dopo una telefonata tra il ministro De Micheli e il sindaco: "Saranno garantiti la sicurezza sanitaria dei cittadini - dichiara il ministro -, dei lavoratori portuali e dei membri dell'equipaggio. Le procedure di verifica sanitaria, isolamento ed eventuali trasferimenti saranno organizzate, come già avvenuto in questi giorni, secondo le previsioni del decreto e mantenendo in stretto coordinamento tutte le autorità preposte. Ringrazio il sindaco di Piombino per la responsabilità e disponibilità immediata dimostrate”.?

Il sindaco di Piombino: "Scelta giusta, nessun membro dell'equipaggio entrerà in contatto con la nostra comunità"

È lo stesso Ferrari a spiegare i perché di questa scelta, rassicurando la popolazione del comune livornese: "Si tratta di una nave italiana con a bordo alcuni membri dell'equipaggio nostri connazionali. Era doveroso da parte mia rispondere in maniera affermativa alla richiesta del ministro. Tuttavia, ho chiesto e preteso alcune rassicurazioni. Posso garantire che nessun cittadino di Piombino entrerà in contatto con le persone a bordo della nave e tutte le operazioni saranno dirette da una macchina organizzativa che farà restare al sicuro tutti i miei concittadini. Era giusto - conclude il sindaco - dire che Piombino c'è e aiutare queste persone a tornare nel proprio paese di origine e gli italiani dalle rispettive famiglie". 

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