Coronavirus, Costa Diadema: al porto di Piombino un presidio ospedaliero di pronto intervento

La nave ha attraccato lunedì 30 marzo e sono fatti scendere in sicurezza i contagiati da Covid-19 e i sospetti positivi. Il sindaco Ferrari: "Una risposta in caso di emergenze"

Proseguono le operazioni di sbarco dei membri dell'equipaggio della Costa Diadema, la nave partita da Dubai e fatta attraccare a Piombino nella mattina di lunedì 30 marzo, dopo che numerosi scali l'avevano rifiutata poiché a bordo vi erano membri del personale che presentavano sintomi da Coronavirus. I tre casi più preoccupanti sono già stati trasferiti, in tutta sicurezza, negli ospedali del territorio attrezzati a trattare il Covid-19 mentre per chi è risultato positivo ma non presenta sintomi gravi è stato attivato un posto medico avanzato al porto del comune livornese. Si tratta di una tensostruttura di 250 metri quadrati per la gestione di eventuali criticità dei passeggeri che garantisce l'isolamento dei pazienti, la rianimazione avanzata, il trattamento e la stabilizzazione dei pazienti in vista di un eventuale trasferimento. 

Costa Diadema a Piombino, i rigraziamenti dell'equipaggio

"Il nostro impegno - commenta il sindaco Francesco Ferrari -, fin dal primo momento, è stato quello duplice di dare soccorso ai 1255 membri dell'equipaggio e di garantire la sicurezza della popolazione piombinese. La macchina organizzativa ha lavorato egregiamente, ma adesso le operazioni sono complicate dai tempi sorti per organizzare i rimpatri del personale straniero, con tutte le difficoltà dei collegamenti internazionali che l'emergenza sta causando su scala planetaria. Come sindaco ho fatto, quindi, presente ad Asl e Protezione civile la mia preoccupazione riguardo alle tempistiche, alle eventuali urgenze sanitarie che potrebbero sorgere a bordo e che potrebbero gravare sull'Ospedale di Villamarina. La soluzione trovata dal Cros garantisce la risposta alle emergenze per la Costa e la totale sicurezza di non coinvolgimento per la città". 

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