Coronavirus, a Piombino sotto osservazione due famiglie lombarde. Il sindaco: "Nessun sintomo della malattia"

Nuovo caso anche a Rosignano dove un lavoratore, di ritorno dal nord Italia, e i suoi familiari sono stati messi in isolamento

A Piombino e Rosignano tre famiglie sono state messe in quarantena come prevenzione contro il Coronavirus. Nel primo caso si tratta di due nuclei familiari del nord Italia mentre nel secondo di un lavoratore che, per qualche giorno, si era recato in trasferta in alcuni comuni facenti parte della cosiddetta "zona rossa". Entrambe le misure, come specificato dai rispettivi sindaci, sono state prese "a scopo precauzionale" e in entrambi i comuni livornesi "non si registrano casi accertati di Covid-19". 

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Coronavirus, a Piombino due famiglie lombarde in quarantena volontaria 

A Piombino due famiglie di origine lombarda sono in quarantena volontaria sotto monitoraggio attivo da parte di Asl in quanto, di rientro da una vacanza, sono impossibilitate a rientrare nella città di provenienza, interdetta a causa della diffusione del Coronavirus. La notizia è stata data, nel tardo pomeriggio del 24 febbraio, dal sindaco del comune livornese Francesco Ferrari il quale, cercando di tranquillizzare i suoi cittadini, ha annunciato che "nessuno dei nuclei presenta sintomi della malattia". Il primo cittadino, così come fatto anche da Salvetti a Livorno, prova a smorzare qualunque tipo di allarmismo: "Non c'è nessun caso accertato di Coronavirus. Per eventuali aggiornamenti si raccomanda di seguire le buone pratiche indicate dal Ministero della Salute".  

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Coronavirus, a Rosignano lavoratore torna dal nord Italia: intero nucleo familiare sotto osservazione 

Un nuovo caso a Rosignano dopo quanto accaduto a una famiglia di Casalpusterlengo. Asl e amministrazione comunale hanno comunicato che, nel pomeriggio del 25 febbraio, nei confronti di un lavoratore, di ritorno da una trasferta nel nord Italia che lo ha visto attraversare anche comuni della zona rossa per il Covid19, è stata attivata una misura di sorveglianza sanitaria. L'uomo, fortunatamente, è in buona salute e non presenta sintomi dell'infezione. La misura preventiva, a titolo di estrema precauzione, è stata volontariamente estesa ai familiari conviventi. "La decisione è stata presa - spiegano il sindaco Daniele Donati e l'Asl - per estrema prudenzialità e non sussiste in questo momento nessun elemento di preoccupazione al riguardo". 

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