Coronavirus Elba, a Portoferraio assunzioni di vigili urbani e stalli blu gratis. Il sindaco: "Chiusura porto? Decide il governo"

Il primo cittadino Angelo Zini annuncia nuove misure per far fronte all'emergenza sanitaria. L'assessore regionale Anselmi: "Il ministero attiverà controlli ai varchi di accesso dell'isola"

Scattata l'emergenza Coronavirus a livello nazionale, a Portoferraio l'amministrazione di Angelo Zini ha preso i primi provvedimenti in materia. Dopo aver attivato una procedura d'urgenza per poter portare all'approvazione il Bilancio Consolidato 2018, bloccato fino ad adesso per le vicende che hanno riguardato la partecipata Cosimo dei Medici Srl, potranno essere assunti 3 vigili urbani a tempo determinato per rafforzare da subito il corpo di Polizia municipale in questa fase di grave emergenza. Personale reperito da una precedente graduatoria, e subito dopo, con il Preventivo 2020 approvato, partiranno altre 8 assunzioni.  Non solo, stalli blu gratis fino a nuova comunicazione, e la decisione di iniziare a parlare alla comunità attraverso dirette Facebook, al fine di rispondere alle principali domande dei cittadini.

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Il sindaco Zini: "Sanità e salute priorità assolute, all'ospedale di Portoferraio non si muore"

Mercoledì sera 19 marzo la prima diretta social, nella quale Zini ha annunciato l'arrivo di nuove "misure stringenti" al fine di evitare contagi, che riprendono in linea di massima quelle già varate dall'amministrazione di Porto Azzurro. E nel corso del discorso, il primo cittadino portoferraiese ha parlato apertamente dell'unica struttura sanitaria sull'Isola, l'ospedale di Portoferraio. "Ringraziamo in primis associazioni, cittadini, aziende, imprese e privati che anche in questo momento mostrano un grande slancio di solidarietà" , ha esordito Zini, che sulle dotazioni dell'ospedale incalza: "Ce n'è bisogno, è importante. Questa vicenda del Coronavirus, al di là di coloro che purtroppo si porterà via lascerà un segno indelebile, e bisognerà ripensare, a partire dalla politica, dove mettere tutta l'attenzione e quali sono le priorità, e dove investire le risorse. Sanità e salute delle persone sono priorità assolute, e il nostro ospedale dovrà avare una sua partecipazione. Per quanto riguarda i letti di terapia intensiva – incalza – oggi questo argomento è sempre più all'ordine del giorno, ma possiamo dire che l'ospedale di Portoferraio cura le persone. Non si muore all'ospedale di Portoferraio, diamo un segnale di sicurezza ai nostri concittadini e a chi ci deve venire a trovarci quando sarà il momento".

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"Chiusura porti? Può intervenire solamente il governo"

Riferimento inevitabile alla richiesta dei più di chiudere i porti: "I sindaci non hanno la possibilità o competenza di emettere un provvedimento per chiudere i porti, soprattutto quelli di Piombino o Portoferraio che sono porti nazionali – sottolinea il sindaco -.  Può intervenire solo il Governo, e noi abbiamo già avanzato richieste sia alla Regione che al Ministero dei Trasporti. Certamente un decreto di chiusura non potrà avvenire perché l'Isola d'Elba non è in una situazione di autonomia come Sicilia e Sardegna, ma ha bisogno quotidianamente di rapporti con il vontinente, sia per gli approvvigionamenti sia perché personale dell'ospedale fa pendolarismo. Ma abbiamo anche chiesto che qualsiasi persona prenda il traghetto per l'Elba debba essere controllata, e se non ha i motivi validi descritti nel decreto governativo torni indietro".

Il consigliere regionale Gianni Anselmi: "Il ministero ha disposto l'attivazione di controllo ai varchi d'accesso all'Elba"

E sui varchi a Piombino, Gianni Anselmi, consigliere regionale e presidente della seconda Commissione nel Consiglio regionale della Toscana, ha annunciato la disposizione di controlli ai varchi d'accesso all'isola d'Elba da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: "Come avevamo proposto nei giorni scorsi insieme a Simone De Rosas interpretando le istanze dei sindaci e del territorio - si legge nel post -, e come sollecitamente richiesto dalla Regione Toscana con nota del 18 marzo, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto la attivazione, attraverso una opportuna programmazione dei servizi, di idonei controlli ai varchi al porto di Piombino affinché siano impediti gli accessi non consentiti dal DPCM dell'11 marzo".

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"I destinatari della comunicazione - continua -, e cioè il Ministero dell'Interno, l'Autorità Portuale e il Comando Generale delle Capitanerie di Porto dovranno predisporre una organizzazione dei servizi adeguata affinché non sia negata la mobilità dei cittadini elbani, dei pendolari, delle persone che devono raggiungere l'isola per ragioni di lavoro, necessità o salute, nonché la fornitura all'Isola dei servizi e dei beni essenziali. Naturalmente è implicito che analoghe verifiche dovranno essere condotte per chi raggiunge gli imbarchi a piedi e senza transitare dai varchi. Confido che le autorità competenti procedano celermente all'organizzazione coordinata delle attività disposte in modo da assicurare un presidio efficiente a tutela della salute della popolazione elbana".

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