Coronavirus, tamponi gratuiti nei porti di Livorno e Piombino: come sottoporsi al test

Le postazioni, a partire da lunedì 31 agosto, saranno aperte dalle ore 7 alle 23. Salvetti: "Tempistiche rispettate"

Tamponi molecolari gratuiti e volontari per i passeggeri in transito dai porti di Livorno e Piombino. Questo quanto previsto dall'ordinanza n.80 della Regione Toscana del 25 agosto, in seguito alla quale l'Autorità portuale ha subito individuato le aree idonee all'allestimento delle postazioni di accoglienza per l'effettuazione dei test: Varco Fortezza Vecchia e Varco Grimaldi per quanto riguarda il porto di Livorno, piazzale di Poggio Batteria per quello di Piombino. La procedura, organizzata dall'Azienda Usl Toscana nord ovest (che metterà a disposizione tamponi gratuiti anche nelle stazioni ferroviarie di Pisa e Viareggio) in collaborazione con prefettura, autorità portuale, comuni e compagnie coinvolte, sarà attiva a partire da domenica 30 agosto per poi entrare a pieno regime il giorno seguente, impegnando complessivamente oltre 100 operatori sanitari (infermieri ed operatori socio sanitari) ed amministrativi dal lunedì al venerdì ed oltre 130 nei fine settimana.

Coronavirus, tamponi gratuiti nei porti e nelle stazioni della Toscana

L'orario di apertura delle postazioni per sottoporsi al tampone, il cui tempo di effettuazione è di circa tre minuti, sarà dalle 7 alle 24. I risultati, in base a quanto stabilito dall'ordinanza, verranno poi resi noti entro le 24-36 ore successive, durante le quali è previsto il rispetto dell'isolamento fiduciario. In caso di negatività del test non verrà adottato alcun provvedimento restrittivo, mentre in caso di positività scatterà la presa in carico dal dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento per la procedura di quarantena e di sorveglianza sanitaria.

montaggio gazebo porto per tamponi (7)-2

Tamponi al porto, Salvetti: "Convivere con il virus e farsi trovare pronti  l'emergenza"

La procedura per sottoporsi ai tamponi molecolari gratuiti è stata illustrata nella mattina di sabato 29 agosto al porto di Livorno, dove saranno ben quattro le postazioni attive: due drive-trough e un walk-trough  al Varco Fortezza Vecchia e una mista al Varco Grimaldi di via Mogadiscio. Presenti il sindaco di Livorno Luca Salvetti, il direttore della Zona Distretto Livornese Laura Brizzi, il direttore del Dipartimento della Prevenzione Ida Aragona, il direttore del Dipartimento delle professioni infermieristiche ed ostetriche Mirco Gregorini, il presidente di Porto 2000 Matteo Savelli e il comandante Gonnelli in rappresenza della capitaneria di porto di Livorno.

"Ringrazio tutti i soggetti coinvolti, che in poche ore sono riusciti a svolgere un lavoro incredibile per anticipare il più possibile l'inizio di questa procedura - ha dichiaratoil sindaco Luca Salvetti -. Noi, adesso, dobbiamo smetterla di inseguire le situazioni: siamo in un quadro nel quale dobbiamo convivere con il virus e la convivenza significa farsi trovare pronti ad un'eventuale emergenza. Dobbiamo pensare oggi a cosa faremo tra un mese: è quello che noi come amministrazione comunale stiamo facendo per le scuole, per eventi come Effetto Venezia e per la riorganizzazione della macchina comunale per l'autunno e l'inverno. Questo deve essere fatto in tutti i settori: le tempistiche devono essere più rapide. La città di Livorno deve dare un'immagine di organizzazione".

montaggio gazebo porto per tamponi (5)-2

Brizzi: "Macchina organizzativa complessa, abbiamo lavorato senza sosta"

"Dopo l'ordinanza emanata dalla Regione - ha affermato Laura Brizzi, direttore della zona distretto livornese  -. abbiamo subito messo in moto una macchina complessa e già il 25 agosto è stata messa in piedi l'unità organizzativa. Sono stati poi eseguiti una serie di sopralluoghi per preparare il tutto nel miglior modo possibile: non è stata un'impresa facile, ma tutti i soggetti coinvolti hanno lavorato al meglio e senza sosta. Per quanto riguarda la procedura prevista - ha aggiunto -, già all'interno della nave i viaggiatori riceveranno l'apposita locandina che abbiamo predisposto. Chi è cittadino della Regione Toscana e vorrà svolgere il test dovrà effettuare l'apposita prenotazione, mentre chi risiede fuori dalla Regione potrà fare sul posto in maniera volontaria il tampone".

Soddisfatto anche il direttore del Dipartimento delle professioni infermieristiche ed ostetriche Mirco Gregorini: "Noi ci stiamo preparando e già domani mattina saremo presenti qua in porto, poi, a partire da lunedì, entreremo a pieno regime: si tratta di un'attività che soltanto al porto di Livorno impegnerà circa 50 persone al giorno. Per i nostri operatori, sia sanitari che amministrativi, sarà un lavoro particolarmente impegnativo. Adesso, in seguito all'ordinanza della Regione, sono prenotabili 570 posti al giorno in più rispetto a prima, un numero che porteremo tra gli 800 e i 1000 entro la prossima settimana".

montaggio gazebo porto per tamponi (2)-2

Viaggiatori residenti in Toscana, come prenotare il test

Per evitare possibili attese nei porti e nelle stazioni, ai viaggiatori residenti in Toscana si raccomanda di prenotare il tampone entro le 24 ore dall’arrivo o della partenza sul sito https://viaggiasicuro.sanita.toscana.it/. In questo modo il viaggiatore residente in Toscana ottiene un comodo accesso programmato nelle ore successive al rientro in una delle sedi dei "drive-trough" distribuiti su tutto il territorio regionale, 13 dei quali si trovano nel territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest. 

Lega: "I tamponi andavano fatti prima, questo è uno spot elettorale"

ghiozzi biasci pacciardi e membri comitato elettorale-2

La Lega critica invece quanto stabilito soprattutto per i tempi: "I tamponi andavano fatti fin da subito la fine del lockdown - le parole del consigliere regionale Roberto Biasci -. Rossi si è svegliato tardi e tutto questo non è altro che uno spot elettorale. La Regione, in base alle prenotazioni dei biglietti, doveva offrire test gratuiti da effettuare 24-36 ore prima della partenza e, al momento dell’imbarco, consegnare le risposte". Parole dure anche da parte della consigliera comunale Giulia Pacciardi: "L’unica cosa certa di questa tipologia di controllo colabrodo resta la spesa a carico dei cittadini toscani per l’impiego 12 ore al giorno di personale specializzato per controlli a una minima parte di persone che hanno viaggiato insieme sulla stessa nave".

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