Coronavirus, attivato un numero telefonico per le persone di ritorno dalla Cina o a contatto con casi confermati

La decisione dell'Asl al fine di evitare ogni tipo di contagio. La regione Toscana impone la quarantena per chi ha avuto a che fare con soggetti infetti

Regione Toscana e Asl corrono ai ripari dopo che il Coronavirus è arrivato anche in italia causando la morte di due persone, una in Veneto e una in Lombardia. Il governatore Enrico Rossi ha firmato un'ordinanza che prevede che chiunque rientri dalla Cina dovrà comunicarlo alla Asl e la quarantena per chi ha avuto contatti stretti con gli infettati. L'azienda sanitaria invece ha attivato il numero telefonico 050-954444 (attivo dalle 8 alle 20 con personale e dalle 20 alle 8 con segreteria telefonica) e la casella di posta elettronica rientrocina@uslnordovest.toscana.it.

A questi riferimenti aziendali, già attivi, si devono rivolgere per comunicare i propri dati personali (nome, cognome, indirizzo, domicilio e numero di telefono) le persone residenti negli ambiti territoriali di Massa Carrara, Lucca, Versilia, Pisa e Livorno che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di Coronavirus oppure coloro che, negli ultimi 14 giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in Cina. Rimangono attivi e validi i riferimenti telefonici di informazione istituiti dal Ministero della Salute (1500) e dalla Regione Toscana 800.55.60.60.

Coronavirus all'isola d'Elba, famiglie cinesi in quarantena volontaria 

Coronavirus, quarantena con sorveglianza per chi ha avuto contatti stretti con persone infette 

Per i soggetti che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati della malattia infettiva diffusiva, è disposta dalla azienda sanitaria la misura della quarantena con sorveglianza attiva. Per le persone che, negli ultimi 14 giorni, siano arrivate in Italia dopo essere state nelle aree della Cina interessate, l’azienda sanitaria adotta la misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva. Qualora vi siano particolari condizioni che non permettono la permanenza domiciliare, l'Asl in accordo con le competenti autorità locali e con le associazioni di volontariato, troverà misure alternative di efficacia equivalente. 

Gli operatori sanitari che hanno preso in carico il cittadino in sorveglianza attiva daranno tutte le indicazioni d’igiene personale per ridurre al minimo i contatti con altri soggetti. Per queste persone, il personale sanitario effettuerà giornalmente una rilevazione delle condizioni cliniche. Qualora subentrino lievi sintomi quali rinorrea, tosse, difficoltà respiratorie e rialzo di febbre, verrà effettuato presso il domicilio il tampone oro – faringeo. In caso di positività, la persona viene trasferita mediante 118 in isolamento ospedaliero. 

Coronavirus, in piazza della Repubblica l'opera dell'artista Gabriele Milani 

Divieto di accedere alle strutture sanitarie per chi ha avuto contatti con soggetti infetti

Al momento dell’accesso al Pronto soccorso, l’addetto alla rilevazione dei dati anagrafici, richiede all’utente di dichiarare se nei precedenti 14 giorni ha avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva COVID-19 e se abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia. In caso di risposta positiva si attiva il protocollo sulla gestione dei soggetti a rischio di malattia infettiva COVID-19 adottato da tutte le aziende Asl.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'azienda sanitaria conferma inoltre il divieto di accedere alle strutture sanitarie per gli individui che abbiano avuto contatti con soggetti confermati di malattia infettiva e per le persone che, negli ultimi 14 giorni, siano arrivate in Italia dopo essere stati nelle aree della Cina interessate, che devono utilizzare i numeri della sorveglianza attiva per ogni comunicazione, informazione e necessità. Per coloro che siano sottoposti al regime di sorveglianza attiva, l’azienda Asl rilascia, su richiesta, certificato che attesta lo stato di malattia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Delirio in Piazza Attias | Carabinieri e Municipale aggrediti da una cinquantina di ragazzini con calci, bastoni e pietre

  • Tragedia in viale Boccaccio, volontario della Misericordia di Montenero muore a 73 anni dopo un incidente

  • Caos Livorno, tre croci e una testa di maiale sul campo dello stadio: "Pagherete tutto". Indagano i carabinieri

  • Piombino, violenta e deruba una 70enne sulla spiaggia: arrestato 35enne

  • Coronavirus, impennata di nuovi positivi: 176 tra Livorno e provincia, 1145 in Toscana. Il bollettino di giovedì 22 ottobre

  • Coronavirus Toscana, dal 18 ottobre i tamponi si possono prenotare online: ecco come fare

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LivornoToday è in caricamento