Coronavirus Toscana, l'ordinanza della Regione: "Sì alla riapertura dei negozi, ma a particolari condizioni"

A partire da martedì 14 aprile, alcune attività potranno tornare operative: necessario però rispettare scrupolosamente alcune regole

Negozi aperti, ma ad alcune condizioni. A partire da oggi, martedì 14 aprile, alcune attività, secondo quanto indicato dall'ultimo dcpm, potranno riaprire i battenti, a patto però che vengano rispettate particolari prescrizioni. Questo quanto stabilito dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi con un'ordinanza firmata nel giorno di Pasquetta, nella quale vengono indicate distanze, modi di raggiungere il luogo di lavoro, eventuale accesso e sanificazioni.

Rossi: "Garantire la massima sicurezza dei lavoratori"

"Si tratta di ulteriori misure restrittive per la salute di tutti - ha affermato Rossi - , perché prima ancora di discutere quando riaprire è importante soffermarsi su come riaprire, per la massima sicurezza dei lavoratori e il contenimento del virus". Tra i negozi che possono riaprire cartolibrerielibrerie e negozi di vestiti per bambini e neonati, oltre ad attività come la selvicoltura, la manutenzione delle aree forestali e delle opere idrauliche e le aziende della filiera di carta e cartone: "Ho deciso di partire da qui - ha sottolineato il presidente della Regione -, perché è la categoria con il maggior impatto sulle persone. Nei prossimi giorni mi occuperò però anche delle aziende che hanno già ricevuto nel frattempo l'autorizzazione a riaprire, magari col silenzio-assenso, e di quelle attività che lo potranno fare nelle prossime settimane".

Apertura dei negozi, le regole da rispettare previste nell'ordinanza

Ecco le prescrizioni da rispettare secondo quanto previsto dall'ordinanza:

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  • sanificazione dei locali, compresi, se presenti, gli impianti di aerazione, da eseguire prima della riapertura;
  • in caso di febbre o altri sintomi influenzali, il lavoratore è obbligato a rimanere a casa. Il datore di lavoro deve assicurarsi ogni giorno, all'inizio del turno, il rispetto della disposizione, anche mediante autocertificazione del dipendente;
  • lo spostamento dal proprio domicilio al posto di lavoro (e viceversa) è preferibile che avvenga individualmente, così da evitare contatti con altre persone. Se non fosse possibile e fosse necessario utilizzare mezzi pubblici o mezzi privati (ma in un'auto non ci potranno stare più di due persone), il datore di lavoro dovrà fornire al lavoratore mascherine e guanti monouso a sufficienza per tutti gli spostamenti;
  • obbligo di frequente e minuziosa pulizia delle mani e di indossare guanti monouso e mascherine in tutte le fasi lavorative, che, insieme ai detergenti, dovranno essere forniti dal datore di lavoro;
  • rispettare la distanza di sicurezza tra le persone, che in Toscana dovrà essere di almeno un metro e 80 centimetri. Per quanto possibile, andranno posizionati pannelli di separazione tra i lavoratori e l'utenza;
  • l'accesso dei clienti dovrà essere regolamentato e scaglionato, anche in funzione degli spazi disponibili e differenziando, se possibile, i percorsi di entrata e uscita. Può entrare nei negozi solamente chi indossa mascherina protettiva che copra naso e bocca e e dopo sanificazione delle mani ed aver indossato guanti monouso. Per questo motivo, all'ingresso di ogni attività commerciale dovrà essere posto un dispencer con liquido per lavarsi le mani, oltre ai guanti da poter indossare;
  • i clienti in attesa dovranno rispettare anche all'esterno del negozio la distanza di un metro e 80 centimetri da loro;
  • i negozi dovranno essere puliti almeno due volte al giorno, assicurando contemporaneamente un'adeguata aerazione naturale e ricambio dell'aria.

Se non saranno rispettate tutte queste misure, i negozi autorizzati dal nuovo decreto del governo a riprendere attività in Toscana non potranno riaprire.

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