Cronaca

Corse saltate al Caprilli, il Mipaaf striglia fantini e categorie: "Ippodromo idoneo, pronti a prendere provvedimenti"

Prima Sistema Cavallo e Comune replicano alla nota diffusa dall'Associazione nazionale galoppo: "Fantini appiattiti alle indicazioni dell'Ang". Poi il ministero affonda il colpo: "Il Caprilli ha la piena idoneità, i fatti sono stati travisati, è stato distorto quanto accaduto"

Chi per un momento, in questi giorni, ha pensato che il caos provocato dal mancato svolgimento delle corse all'ippodromo Caprilli, previste per Ferragosto, si potesse esaurire a breve per poi riacutizzarsi tra ottobre e novembre vista l'organizzazione delle riunioni autunnali, evidentemente si sbagliava di grosso. Sì, perché dopo il 'niente di fatto' della Coppa del Mare del 15 agosto, a causa dell'assenza di partenti, e a seguito della conferenza stampa congiunta di Comune e Sistema Cavallo nell'ambito della quale sono state evidenziate la rabbia e la delusione del sindaco Luca Salvetti e del gestore dell'impianto Silvio Toriello per le mancate iscrizioni, è arrivata la nota di lunedì 16 agosto dell'Associazione nazionale galoppo a far saltare letteralmente il banco.

Una nota in cui l'Ang si è schierata a difesa delle categorie e dei fantini, "trovando inaccettabile" secondo l'associazione "l'accusa di mettere i bastoni tra le ruote" nella vicenda del ritorno delle corse all'interno dell'impianto di viale Italia. Un comunicato che prima ha provocato, ieri martedì 17 agosto, la pronta replica di Comune e Sistema Cavallo, che hanno ripercorso nel dettaglio gli eventi che hanno portato a quanto 'non accaduto' domenica 15, e poi alla strigliata del Ministero delle Politiche Agricole ai fantini stessi e alle categorie, con la promessa di "valutare tale condotta e adottare, se del caso, i necessari provvedimenti a garanzia del settore e dei diritti della filiera".

Stoccata del Mipaaf: "Fatti travisati, il Caprilli ha la piena idoneità per i convegni ippici. Pronti a prendere provvedimenti"

"Apprendiamo con stupore dal comunicato pubblicato dalla Ang - scrive il direttore generale del Mipaaf, Oreste Gerini -, che il mancato svolgimento del convegno ippico fissato per il 15 agosto, presso l’Ippodromo Caprilli di Livorno, è dipeso esclusivamente dall’adesione dei fantini alle 'Indicazioni' dalla stessa associazione impartite, con conseguente non iscrizione dei partenti. Tale condotta - ha quindi precisato - verrà valutata da codesto Ministero che adotterà, se del caso, i necessari provvedimenti a garanzia del settore e dei diritti della filiera".

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"I fatti sono stati travisati ed è stato distorto quanto accaduto - ha aggiunto Gerini -, è bene ricordare che il Ministero delle Politiche Agricole, all’esito dei risultati della commissione disposta per l’accertamento del rispetto del regolamento ministeriale e delle prescrizioni di legge, ricorrendone ogni presupposto, ha riconosciuto la piena idoneità dell’Ippodromo Caprilli a disputare i convegni ippici, inserendolo in calendario per la giornata di corse del 15 agosto 2021, assegnandogli il gran premio 'Coppa del Mare', da disputarsi in pari data, e valutando l’inserimento delle giornate di corse per la stagione autunnale". 

Comune e Sistema Cavallo: "Presa di posizione dei fantini contro il ministero, il resto è inutile polemica"

Poco prima della nota diffusa dal Mipaaf anche l'intervento politico del sindaco Luca Salvetti, che ha replicato al M5s e alle opposizioni, e di Comune e Sistema Cavallo, intervenuti per ricostruire i fatti: "Spiace soltanto - affermano - registrare che i fantini si siano appiattiti alle direttive impartite dall’Ang e che a fare le spese di tali strumentali e sconsiderate condotte siano solo i livornesi e gli appassionati del settore, ai quali, malgrado gli enormi sforzi profusi dalla amministrazione comunale e dalla Sistema Cavallo, si è vista negare la possibilità di assistere ad un importante evento sportivo per motivi che esulano del tutto dalla tutela del benessere dei cavalli e dei fantini".

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"Ebbene - hanno proseguito -, senza entrare in polemica circa i reali motivi che hanno condotto i fantini ad adottare tale eclatante quanto grave presa di posizione e circa l’incoerente condotta degli stessi, non può non evidenziarsi come lo svolgimento dei convegni ippici sia autorizzato e dettagliatamente regolamentato dal Ministero delle Politiche Agricole che, proprio attraverso il suo agire amministrativo, tutela i diritti di tutti i soggetti e gli interessi che fanno parte della filiera di settore, compresi cavalli e fantini; l’aver ritenuto dunque dal Ministero l’impianto e anche la pista idonea a svolgere le corse e l’aver assegnato la giornata del 15 agosto quale regolare giornata di calendario, porta ad affermare che ogni prescrizione fosse stata rispettata, sicché la mancata partecipazione dei fantini deve essere letta come presa di posizione nei confronti proprio del Ministero, il quale sarà l’unico soggetto tenuto ad adottare i dovuti provvedimenti; il resto è solo sterile ed inutile polemica".

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"A seguito del primo sopralluogo - spiega la nota inizialmente -, al termine del quale la pista veniva ritenuta idonea e solo a seguito di alcune perplessità di tenuta della pista avanzate da una rappresentanza dei fantini, si decideva che venisse svolta una corsa di prova. Veniva così svolta tale prova, a seguito della quale, alla presenza del dirigente incaricato dal ministero, si ribadiva l’idoneità dell’impianto e della pista sia pur con alcune prescrizioni. Veniva infatti paventata - aggiungono -, proprio dai rappresentanti della categoria dei fantini, la possibilità che la pista non reggesse cinque o sei corse di seguito, per cui il dirigente del ministero, Sveva D’Avanzo, ad ulteriore tutela prescriveva di allungare i tempi tra una corsa e l’altra, sì da rendere possibile il passaggio sulla pista di un apposito macchinario (regolarmente nella disponibilità del gestore dell’impianto) che riportasse la pista in condizioni ottimali all’inizio di ogni corsa. Ebbene su tale prescrizione né l’Ang, né alcun fantino, prendeva alcuna posizione, salvo proporre dapprima di disputare una sola corsa (cosa espressamente incompatibile con il regolamento ministeriale), ovvero, in alternativa di spostare l’intera giornata di corse al 16 agosto a causa del concomitante svolgimento della giornata di corse di Merano fissata per il 15 agosto. Delle due l’una: o la pista non era idonea neppure per il giorno seguente o lo era anche per la giornata del 15". 

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