Cronaca Corso Amedeo

Corso Amedeo, spazzatura davanti al negozio di tatuaggi: "Impossibile lavorare tra sporcizia e degrado"

La denuncia di Rosario Denny Ietro, titolare del Mala Sangre: "Qualcuno ha forzato i cassonetti con tessera e adesso chiunque vi butta l'immondizia. Ho chiesto l'intervento di Aamps, ma per ora tutto è rimasto uguale"

"I cassonetti con la tessera posti davanti al mio negozio sono stati forzati e adesso sono sempre stracolmi di spazzatura, così non posso lavorare". È un amaro sfogo quello di Rosario Denny Ietro, titolare del Mala Sangre Tattoo Shop di Corso Amedeo: "Prima c'è stata la chiusura forzata a causa del Covid, adesso questa situazione che mi mette particolarmente in difficoltà. Andare avanti così è davvero dura". Secondo quanto sostiene Ietro, Aamps e l'ufficio Urbanistica del Comune si sarebbero rimpallate la responsabilità per porre rimedio a questa situazione: "Avevo chiesto che fossero spostati due dei cinque cassonetti in maniera da lasciare 'libera' almeno la vetrina. La mia domanda è stata respinta, ma nessuno mi ha detto il perché".

Spazzatura davanti al negozio di tatuaggi

Spazzatura davanti al negozio di tatuaggi: "Lavorare così è impossibile"

I problemi che Ietro sta riscontrando in termini di degrado e sporcizia andrebbero avanti ormai da mesi: "Un po' di tempo fa - spiega - ho preso questo fondo in corso Amedeo. Avevo già notato dei bidoni proprio davanti alla vetrina, ma pensavo che non fosse troppo complicato chiederne ed ottenerne uno spostamento. Dopo l'inaugurazione, ho chiamato il servizio clienti dell'Aamps: mi hanno detto di fare la segnalazione via mail o tramite il sito, ma questa non veniva mai inviata e ricevuta. Un addetto al centralino mi ha poi detto che la materia è di competenza dell'ufficio Urbanistica del Comune, che però, dopo quasi un mese, mi ha rimandato all'Aamps. Alla fine - continua - sono riuscito ad inviare la richiesta all'azienda di rifuti, ma lunedì scorso (10 agosto, ndr) ho ricevuto la comunicazione che è stata respinta. Non mi è stato detto il motivo e neanche mi è stata data la possibilità di fare un ricorso. Io - prosegue - non chiedo chissà cosa: basterebbe che almeno due bidoni venissero spostati di tre metri. Tra l'altro poco più avanti al mio negozio c'è un magazzino di una ditta edile, non credo che là possano dare noia a qualcuno".

"Quello che mi rammarica - aggiunge Ietro - è che la sporcizia che si vede fuori dal negozio è in netto contrasto con ciò che accade all'interno, dove prestiamo una grandissima attenzione all'igiene e alla pulizia. A buttare la spazzatura in questi bidoni, inoltre, ci viene praticamente mezza Livorno e sono di conseguenza sempre strapieni. Sulla mia vetrina sono stati abbandonati anche due materassi, che sono rimasti lì per quasi un mese. Continuare a lavorare in questa situazione - conclude amareggiato - è impossibile". 

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