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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

Covid, medici bomber in prima linea con le tute di Protti e Lucarelli: "Proviamo a fare miracoli come quel Livorno"

Il post di Giuseppe Linsalata, medico in servizio all'ospedale di Livorno: "Umanità e gioco di squadra, così riusciamo ad andare avanti da due anni. E anche un po' di umorismo non guasta"

"Sono due anni che ad ondate passiamo più o meno la maggior parte del nostro tempo scafandrati. Noi cerchiamo di fare i miracoli come quel Livorno di tanti anni fa. Voi andate a farvi il booster e fate i bravi, se potete". A corredo del post - poche righe tanto ironiche quanto significative -, una foto. Sono medici, di spalle, coperti dalla testa ai piedi con i dispositivi di sicurezza che indossano più o meno regolarmente da quasi due anni. Sulle schiena, a pennarello, il '10' e il '99' di Protti e Lucarelli, coppia d'oro del Livorno che a San Siro - correva l'anno 2004 - fermava il Milan stellare sul 2-2 per batterlo poi al ritorno con un gol di Colombo.

Un miracolo sportivo, ormai datato nel tempo, neanche lontanamente paragonabile a quelli quotidiani di chi, ogni giorno, si impegna per salvare vite. "Ma non vuole esserci nessuna morale in quel post o in quella foto - precisa subito Giuseppe Linsalata, medico da due anni in servizio all'ospedale di Livorno, lucano d'origine e pisano d'adozione -, piuttosto un po' di ironia. Serve anche quella per andare avanti". Lo dice senza lamentarsi, perché se "è avvilente combattere da due anni con questo virus" è altrettanto vero che "non sarebbe stato realistico aver già debellato una pandemia mondiale".

"Noi ci siamo sempre, h24 - continua Linsalata, nella foto insieme al collega Alessandro Fedele -, non esistono Natale o Capodanno. Certo è faticoso, si rinuncia al tempo in famiglia, ma finché possiamo cerchiamo di fare il nostro meglio. E lo facciamo anche con un po' di ironia che serve a distendere le tensioni, facendo squadra e con molta umanità. Sono queste le cose che ci fanno andare avanti. Il valore umano è fondamentale". Nessuna lamentela ma neppure nessuna predica, perché "è controproducente alzare lo scontro". Un invito a vaccinarsi, però, sì: "Ognuno dovrebbe fare la propria parte - conclude Linsalata -, noi cercheremo sempre di fare la nostra".

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