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Domenica, 25 Settembre 2022
Cronaca Portoferraio

Covid-19, la retromarcia dell'Asl sul plasma iperimmune: sarà usato come terapia nei pazienti oncologici

La richiesta avanzata dal reparto di Malattie infettive per curare un malato immunocompromesso e le nuove linee guida dell'azienda in materia. Un dietrofront dopo il caso elbano sollevato dal dottor Belcari

La battaglia del dottor Belcari, emergenzista al pronto soccorso di Portoferraio, per curare con trasfusioni di plasma iperimmune i pazienti oncologici contagiati dal Covid. La denuncia dello stesso medico per le "pressioni ricevute dall'Asl a non usare questa terapia nonostante il parere favorevole del comitato etico". Quindi le indagini interne annunciate dall'Asl per "valutare la conformità rispetto ai percorsi aziendali" e la lettera accorata di Marcello Bonistalli, il paziente oncologico "salvato dalla morte grazie al plasma", sconcertato però dal comportamento dell'azienda ("Se sono ancora vivo, non lo devo certo allora"). Adesso, dopo un mese e mezzo di accesi contrasti, la "vittoria" del dottor Belcari, riconosciuta dagli studi presentati ieri, venerdì 10 giugno, al congresso viennese dell'EHA (European Hematology Associations) e secondo cui il plasma iperimmune dà "benefici clinicamente significativi sui pazienti con neoplasie ematologiche, altre forme di cancro o immunosoppressioni".

Covid, parla il paziente salvato dal plasma iperimmune: "Se sono ancora vivo, non lo devo alla Asl"

Di più. Una "rivincita" del medico elbano nei confronti dell'azienda e dei professionisti che lo avrebbero ostacolato. Tra cui il primario di Malattie infettive dell'ospedale di Livorno, Spartaco Sani, che nei giorni scorsi, stando a quanto riportato dal Corriere fiorentino, avrebbe avanzato una richiesta urgente al comitato etico dell'Asl Toscana Nord Ovest per avviare la cosiddetta "terapia compassionevole" a un paziente affetto da un linfoma e positivo dallo scorso febbraio. Con l'Asl che avrebbe già disposto le nuove linee guide per la somministrazione della cura, comunque sempre precedentemente sottoposta al parere del Comitato etico.

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