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Coronavirus | Toscana in zona arancione, ma l'indice Rt preoccupa: "Rischio moderato ma ad alta probabilità di progressione"

La regione non dovrebbe cambiare colore, ma i dati preoccupano: secondo l'Iss il trend è in progressivo peggioramento

I numeri, seppur preoccupanti, dovrebbero consentire alla regione Toscana di rimanere in zona arancione anche la prossima settimana. È quanto emerge dal monitoraggio dell'Istituto Superiore della Sanità, secondo cui l'indice Rt a 1,19 rilevato oggi 26 febbraio (la zona rossa scatta in automatico con Rt superiore a 1,25), insieme agli altri 21 indicatori, consentirà alla Toscana di non subire ulteriori mitigazioni a quelle già in vigore. Restrizioni per contenere il contagio da coronavirus, invece, dovrebbero riguardare Lombardia, Piemonte e Marche, prossime a passare dal giallo all'arancione, così come il Molise, su richiesta del governatore, passerà in rosso, sorte che potrebbe toccare anche alla Basilicata.

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"Si conferma per la quarta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio - riferiscono gli autori del report -. Sono 15 le Regioni/Province autonome con un rischio alto o moderato". Accanto alle 5 a rischio alto, "sono 10 (contro le 12 della settimana precedente) le Regioni/Pa con una classificazione di rischio moderato (di cui 5 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e 6 (vs 8 la settimana precedente) con rischio basso".

L'Iss: "Chiaro aumento dell'incidenza"

"Si osserva una chiara accelerazione nell'aumento dell'incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente (145,16 per 100.000 abitanti dal 15 al 21 febbraio 2021 vs 135,46 per 100.000 abitanti dall'8 al 14 febbraio, dati flusso Iss)". "L'incidenza nazionale nella settimana di monitoraggio, quindi - sottolineano gli autori - si allontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull'intero territorio nazionale dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti". In particolare, "l'incidenza settimanale supera la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti in due Province autonome: Pa di Bolzano (539,01 per 100.000 abitanti) e Pa di Trento (309,12 per 100.000 abitanti). Quattro Regioni (Abruzzo, Emilia Romagna, Molise e Umbria) hanno una incidenza maggiore di 200 casi per 100.000 abitanti.

"Necessario ridurre le interazioni fisiche e la mobilità"

"Alla luce dell'aumentata circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità e del chiaro trend in aumento dell'incidenza" di Covid-19 "su tutto il territorio italiano, si ribadisce di innalzare le misure di mitigazione per raggiungere una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità". "È fondamentale - si ribadisce - che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi".
 

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