Cronaca Via Michon, 32

Crollo all'asilo nido, la titolare: "Un disastro, ma felice che stiano tutti bene. Ora pensiamo ai bambini e alle famiglie"

Martina Perassi, gestore de L'isola che non c'è: "L'importante è che nessuno si sia fatto male, stiamo già cercando una soluzione per tutti". La vicesindaco Camici: "Impegno per aiutare le famiglie"

Saranno le indagini dei vigili del fuoco a stabilire le cause che, nel pomeriggio di ieri 12 maggio, hanno portato al crollo del tetto e della terrazza soprastante l'asilo nido d'infanzia privato 'L'Isola che non c'è', in via Michon. Una tragedia evitata grazie anche alla prontezza delle educatrici che, dopo un primo parziale cedimento della struttura, hanno immediatamente portato all'esterno dell'edificio gli ultimi quattro bambini ancora in aula. A collassare, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata la terrazza soprastante al tetto dell'edificio, anch'essa di proprietà privata, sulla quale, poco più di tre anni fa, erano stati realizzati dei lavori necessari all'idoneità della struttura per lo svolgimento dei servizi educativi.

Perassi (L'Isola che non c'è): "Se penso a cosa sarebbe potuto accadere..."

"Dovrei dire che siamo distrutti e invece siamo contenti perché nessuno si è fatto male - racconta il giorno dopo Martina Perassi, titolare della Smak srl che gestisce l'asilo -. Certo, siamo ancora scossi e il nostro lavoro inevitabilmente ne risentirà, ma non è niente in confronto a cosa sarebbe potuto accadere. A tal proposito, voglio ringraziare le educatrici e il personale in servizio che hanno subito messo in sicurezza i bambini. Grazie anche a tutti coloro che, fin da subito, ci hanno mostrato solidarietà e vicinanza. Anche le istituzioni sono venute subito a sincerarsi della situazione".

Sulle cause che hanno portato al crollo, Perassi si rimette alle indagini dei vigili del fuoco. "Non saprei - spiega -, la struttura, che è privata, aveva tutte le autorizzazioni necessarie e anche i lavori di miglioria che avevamo fatto negli anni erano stati effettuati da ditte specializzate. Compresa l'apertura nella terrazza per fare luce sulla chiostra-giardino fatta nel 2017: modifiche che, ci tengo a precisarlo, tra l'altro non avevano intaccato la struttura ed anzi ne avevano alleggerito il peso. Saranno i vigili del fuoco a stabilire con esattezza i motivi del crollo. Anche il proprietario era scioccato".

L'isola che non c'è, le possibili soluzioni per i bambini e le famiglie

Al di là di tutto, da risolvere con urgenza, adesso, c'è la situazione di una cinquantina di famiglia i cui figli dovranno terminare l'anno educativo in altre strutture. "In questo senso devo dire grazie all'amministrazione comunale - conclude Perassi - che si è mostrata disponibile a dare una mano per trovare una soluzione. Venerdì (oggi, ndr) in videoconferenza prospetteremo alle famiglie più soluzioni, sperando che ognuno trovi quella più congeniale".

Soluzioni che sono appunto state cercate insieme all'amministrazione comunale. "Nonostante l'asilo sia privato, ovviamente ci siamo interessati fin da subito alla questione - spiega la vicesindaco con delega all'Istruzione, Libera Camici -. Fortunatamente non è successo niente e questa è la cosa più importante. Da stamani (ieri, ndr) ci siamo adoperati per dare una risposta a queste famiglie che improvvisamente si sono trovate senza un servizio importante. Abbiamo già chiesto ad altri nidi privati la disponibilità ad accogliere i piccoli per concludere l'anno educativo, ma oltre ai posti deve essere garantito anche il rapporto alunni/educatori. Devo dire che c'è stata subito molta collaborazione, faremo una call con le famiglie cercando di trovare la soluzione migliore per tutti". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Crollo all'asilo nido, la titolare: "Un disastro, ma felice che stiano tutti bene. Ora pensiamo ai bambini e alle famiglie"

LivornoToday è in caricamento