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foto Ansa

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Approvato il nuovo decreto Draghi, Italia rossa o arancione da Pasqua al 30 aprile: le novità

Le misure in vigore dal 7 al 30 aprile. Confermati il divieto di spostamenti tra regioni, la chiusura di bar e ristoranti e viene introdotto l'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari

Italia divisa in zone rosse e arancioni, spostamenti vietati tra regioni, obbligo vaccinale per operatori sanitari e ritorno in classe fino alla prima media anche nelle aree con le maggiori misure restrittive. Questo, in estrema sintesi, quanto stabilito nel nuovo decreto legge (qui il testo completo) che approvato dal Consiglio dei ministri nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 31 marzo. In pratica viene confermato quanto ratificato nell'ultimo Dpcm; il decreto sarà in vigore dal 7 al 30 aprile

Approvato il nuovo decreto, le nuove misure in vigore fino al 30 aprile

Italia divisa in zone rosse e arancioni

Fino al termine di aprile la zona gialla sarà abolita. La nazione continuerà essere divista nelle fasce arancioni o rosse. Tuttavia se una regione avrà dati da zona gialla e se sarà in regola con i vaccini soprattutto per quanto riguarda anziani e persone fragili, il governo potrebbe decidere un allentamento delle misure magari favorendo la riapertura di bar e ristoranti con servizio al bancone o al tavolo. 

Spostamenti

Resta vietato lo spostarsi tra una regione e l'altra se non per motivi di salute, necessità e urgenza. Si potrà sempre invece raggiungere il proprio domicilio e la propria residenza.

Visite a parenti e amici

Vietate nelle zone rosse mentre in quelle arancioni saranno consentite sempre una sola volta al giorno e sempre in non più di due persone. 

Scuole

Assicurata la scuola in presenza dall'infanzia e fino alla prima media. "La misura non potrà essere derogata da provvedimenti dei presidenti delle Regioni". Restano la Dad - in zona rossa - il secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado nonché la scuola secondaria di secondo grado. Scuole medie invece aperte in zona arancione e Dad ridotta vino al 25% alle superiori. 

Obbligo vaccinale

In tema vaccini passa l'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari, salvo la possibilità - in caso di rifiuto - di essere sospesi o demansionati, fino ad arrivare alla sospensione dello stipendio se necessario. Vale per tutti coloro che esercitano professioni sanitarie in strutture pubbliche e private, ma anche farmacie, parafarmacie e studi professionali. "La vaccinazione costituisce requisito essenziale all'esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati"

Bar e ristoranti

Vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie) e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 18 è consentita la vendita da asporto senza restrizioni mentre dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. 

Palestre e piscine

Palestre e piscine restano chiuse: l'apertura è rimandata a maggio mentre l'attività motoria sarà consentita soltanto in prossimità della propria abitazione, come avviene già ora.

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