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Cronaca

Morte Denny Magina, due arresti per spaccio: "L'abitazione in via Giordano Bruno trasformata in una centrale della droga"

Svolta nelle indagini condotte dai carabinieri. Le manette sono scattate per due tunisini che sono stati condotti in carcere

C'è una svolta nelle indagini condotte dai carabinieri sulla morte di Denny Magina, il 29enne precipitato dal quarto piano di un'abitazione in via Giordano Bruno in circostanze ancora oggi misteriose. Su ordine della procura della Repubblica di Livorno due tunisini di 30 e 33 anni sono stati arrestati e condotti in carcere:  dovranno rispondere dell'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, secondo i militari dell'Arma "i due arrestati sono accusati di aver trasformato l'abitazione occupata in via Giordano Bruno, in una vera e propria centrale dello spaccio, conosciuta e molto frequentata, vendendo cocaina, marijuana e hashish".

Stando a quanto scoperto dagli inquirenti, il luogo e la costante disponibilità di stupefacenti erano noti agli assuntori livornesi tanto che spesso le consegne avvenivano anche senza alcun precedente contatto telefonico. In totale sono stati identificati oltre 20 acquirenti. 

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