Salvini contro il Vernacoliere, don Paolo Razzauti: "Non bisogna usare la religione per fini propri"

L'ammonimento del rettore del Seminario e vicario episcopale per la Città. E sul giornale della diocesi don Luciano Cantini risponde con ironia fingendosi l'Arcangelo Gabriele: "Politici permalosi, ci vuole una bella faccia tosta"

Don Paolo Razzauti, rettore del Seminario, parroco pro tempore della parrocchia di Santa Lucia e vicario episcopale per la Città, a Livorno è per tutti semplicemente don Paolo. Una vera e propria istituzione, un sacerdote la cui parola ha un peso specifico importante non soltanto negli ambienti ecclesiastici, lui che è stato a lungo vicario generale della diocesi. Non vorrebbe entrare nel merito della polemica scatenata dal tweet di Salvini, critico nei confronti del Vernacoliere per aver tirato in ballo la Madonna, ma non si nega quando gli chiediamo un parere sull'uso più o meno appropriato che spesso si fa della religione o dei suoi simboli. "Non bisogna utilizzarla per fini propagandistici, personali o per scoop editoriali - dice don Paolo -. E tutte le religioni devono essere rispettate, altrimenti si rischia di creare delle guerre quando invece è necessario guardare al bene comune, non a fini personali".

Locandina Vernacoliere-2

Cardinali: "Brutto andazzo, si va verso il cattofascismo"

Di locandine così, in 37 anni di Vernacoliere ne ha viste a decine. E, nello specifico, quella criticata dal leader della Lega non è certo una delle peggiori. Anche perché, di blasfemo, c'è ben poco. "Noi livornesi riusciamo a comprenderne meglio il senso – dice ancora don Paolo -, da fuori magari è più difficile. Ad ogni modo ribadisco che serve rispetto, la religione non deve essere usata a proprio piacimento, per i propri interessi".

Don Luciano Cantini: "La cosa buffa sono i politici permalosi"

Chi, invece, entra ben più nel merito della querelle è don Luciano Cantini, parroco alle Sorgenti della chiesa di San Pio X. Lo fa con un articolo umoristico su La settimana tutti i giorni, il giornale della diocesi livornese, fingendosi l'arcangelo Gabriele che incontra Maria in lacrime non per le preoccupazioni della gravidanza, ma perché stanca di essere tirata per la giacchetta da una parte e dell'altra. Don Luciano usa l'ironia, non risparmia neppure il mensile diretto da Mario Cardinali, ma alla fine punge più quei "politici permalosi con una bella faccia tosta", che dovrebbero guardare non al cuore di Maria ma al loro, e chiedersi se i loro pensieri collimano con quelli di Gesù. Un articolo pungente intitolato "Non temere, Maria!" che riportiamo integralmente.

La settimana tutti i giorni: "Locandina irriverente e tweet che ci lascia perplessi"

(da La Settimana tutti i giorni)
Nei giorni scorsi il Vernacoliere ha dedicato una civetta irriverente alla Madonna e Matteo Salvini non ha perso occasione per commentare con un suo tweet. Anche noi vogliamo dire due parole sulla questione e anche noi lo facciamo con ironia, pubblicando un articolo di don Cantini, alias l'arcangelo Gabriele.

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Ero passato da Nazareth, il Padreterno mi aveva chiesto di andare da Maria per affidargli una missione delicata, ma l'ho trovata impensierita e un po' interdetta. Gli avevo detto "rallegrati Maria…" e anche "non temere…", ma da quel punto di vista lì era tranquilla, la gravidanza non la preoccupava più di tanto. Il problema erano gli uomini che la tirano per la giacchetta, chi da una parte, chi dall'altra!
Ci sono dei politici che sventolano rosari ad ogni comizio, che affidano al suo cuore il risultato delle elezioni … ma non è al cuore di Maria che devono guardare, ma al loro cuore e chiedersi se i loro pensieri collimano con quelli di Gesù: Lui che ha detto di amare i nemici, di ospitare gli stranieri e che per essere vicino ai peccatori si è fatto inchiodare con loro!
Poi un giornale, a Livorno, si è inventata una sua lettera piena di parolacce, non è che avessero tanto torto, ma se si deve amare i nemici non si può mandarli a quel paese in modo così leggero. La cosa più buffa che quei politici sono anche permalosi; loro che farebbero tutto in punto di forchetta, dicono che non si può tirare in ballo Maria in queste cose; ci vuole una bella faccia tosta!
Insomma, ero andato per annunciare al mondo la nascita del salvatore e mi è toccato asciugare le lacrime della povera Maria, che stava leggendo il vernacoliere e il tweet di Salvini.
Gabriele, arcangelo

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