Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Disabile visivo ricoverato per Covid, il grazie al personale sanitario dopo un mese in ospedale: "Professionisti esemplari"

Italo Sacchetto, campione paraolimpico di salto in alto, racconta la sua esperienza da non vedente dopo oltre 30 giorni di ricovero: "Devo ringraziare tutti, dai medici alle imprese di pulizie, per la grande cura nel seguire i pazienti"

L'accento non tradisce, le origini venete si sentono tutte nelle parlata di Italo Sacchetto, 63enne ex campione paraolimpico di salto in alto a Seul 1988, categoria non vedenti. Da sette anni vive con la moglie Anna e il cane Asia a Livorno, "città in cui mi trovo davvero bene. Le persone hanno una grande attenzione alle disabilità - confida Sacchetto -, molto più che al nord. Me ne accorgo anche semplicemente entrando in un negozio, sono sempre tutti molto disponibili". Un'attenzione ai bisogni che Italo ha piacevolmente riscontrato anche in uno dei momenti piu difficili da superare, quale il ricovero per Covid iniziato all'ospedale di Livorno e concluso al Villa Marina di Piombino. 

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È lo stesso Sacchetto a scriverci pregandoci di "ringraziare il personale sanitario tutto, dal direttore generale dell'azienda sanitaria ai responsabili dei reparti, medici, infermieri, operatori sanitari, personale addetto alle pulizie. Tutti - racconta - hanno dimostrato alta professionalità e attenzione a con i pazienti, con grande sensibilità anche ai bisogni di un disabile visivo come me. Mi hanno consentito di ricevere le cure senza il minimo problema, sono veramente grato a ognuno".

"Troppo spesso si leggono storie di mala sanità - continua Sacchetto - e per questo volevo rendere pubblica la mia esperienza. Dal pronto soccorso sono stato trasferito la notte del 27 febbraio al secondo piano del secondo padiglione (Medicina covid) e il pomeriggio del 28 al primo piano, quindi il 10 marzo al nono padiglione (Malattie infettive) e il 17 al reparto cure intermedie Villa Marina di Piombino dove sono stato finalmente dimesso una volta risultato negativo. In ogni caso - conclude - ho notato con grande piacere l'alta professionalità delle persone con cui sono venuto a contatto e ritenevo fosse giusto riconoscerne il merito in un momento particolare come questo".

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