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Cronaca Limoncino

Discarica Limoncino, il coordinamento Rifiuti-Zero: "Basta caos, la procura apra un'inchiesta"

Anche nella giornata di ieri c'è stato il passaggio di un camion verso l'impianto, il consigliere regionale Francesco Gazzetti annuncia "un'interrogazione urgente in Regione"

"La procura apra un'inchiesta sulla vicenda della discarica del Limoncino, per stabilire chi delle parti ha ragione e chi ha torto". Il coordinamento provinciale Rifiuti-Zero non arretra di un passo sulla questione dei conferimenti da parte di Livrea all'interno dell'impianto di monte La Poggia, tema affrontato anche nella giornata di mercoledì scorso in consiglio comunale dopo la comunicazione del sindaco Luca Salvetti in merito all'esito della conferenza dei servizi istruttoria riunitasi la mattina stessa in Regione.

Un appuntamento dal quale sono emersi, tra gli altri, due aspetti: il perdurare della validità del nulla osta provvisorio a favore di Livrea e la decisione del Comune di richiedere una nuova valutazione d'impatto ambientale (Via). Mentre nella giornata di ieri un altro camion ha tentato di raggiungere la strada per arrivare alla discarica, con i frontisti ancora riuniti in presidio permanente, il coordinamento provinciale Rifiuti-Zero ha sottolineato in una nota come "la gestione della vicenda da parte delle autorità è stata finora a dir poco scandalosa, costringendo entrambe le parti ad esibirsi in prove di forza, guerre di nervi e tensioni di ogni tipo".

Discarica Limoncino, nessun accordo tra frontisti e Livrea: bloccato un altro camion, ora la conferenza dei servizi 

Il coordinamento Rifiuti-Zero: "Entrambe le parti devono sapere chi ha diritto ad essere tutelata dallo Stato"

Secondo le associazioni infatti "il Comune non ha provveduto ad attivare i poteri del sindaco quale ufficiale del governo, previsti dalla norma per prevenire i pericoli per l'incolumità e l'integrità fisica della popolazione, con appositi provvedimenti contingibili e urgenti". Mentre "questura e prefettura, invece di intervenire per far rispettare le sentenze esecutive della magistratura, si sono finora limitate ad invitare i contendenti a raggiungere un accordo, dimenticandosi forse - aggiungono. che le parti si stanno ferocemente affrontando nei tribunali da più di 12 anni".

Il coordinamento esprime dunque "sconcerto e preoccupazione", spiegando che la "generica diffida ad entrambe le parti non è servita a niente se non ad aumentare la confusione e la sensazione dei cittadini di essere abbadonati al loro destino". "Entrambe le parti - hanno spiegato dal coordinamento - hanno diritto di sapere immediatamente chi di loro allo stato attuale dei pronunciamenti della magistratura ha diritto ad essere tutelata dallo Stato e chi invece deve fermarsi e magari aspettare nuove sentenze". Da qui la richiesta alla procura di aprire un'inchiesta, "con ipotesi di reato afferenti anche alla mancata esecuzione di provvedimenti della magistratura, oltre che per verificare eventuali abusi e omissioni delle autorità pubbliche".

Discarica Limoncino, è ancora alta tensione. Il sindaco Salvetti: "Interrompere i passaggi"

Potere al Popolo: "Scollamento tra questa giunta e il Pd". Il consigliere regionale Francesco Gazzetti annuncia: "Interrogazione urgente in Regione"

Il tema della discarica ovviamente non fa rimanere ferma la politica. In una nota Potere al Popolo ha puntato il dito contro il Pd evidenziando come sia "emersa la complicità del Partito Democratico alla continuazione dei conferimenti in discarica". "Sembra il solito gioco del Pd buono e Pd cattivo - hanno aggiunto - tra Livorno e Firenze, ma forse stavolta è da considerare anche un segnale politico e cioè il profondo scollamento tra questa giunta e il Pd, dove se da un lato è un 'gioco' che non regge questo scaricabarile di far vedere che Salvetti 'ci ha provato', allo stesso tempo risulta evidente che il Pd livornese nel partito non ha nessuna considerazione e voce in capitolo. Ancora meno - sottolineano - il peso del consigliere regionale Gazzetti che si vantava di aver favorito la conferenza dei servizi che però sostanzialmente ha quasi dato ragione a chi vuol continuare a costruire una discarica in un parco naturale".

 Sulla questione ieri, tramite un post sulla pagina ufficiale, è intervenuto proprio il consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti, che ha spiegato di aver richiesto "il verbale della conferenza dei servizi dedicata al riesame dell'Aia che si è svolta mercoledì a Firenze" annunciando di lavorare ad una "interrogazione urgente che presenterò in consiglio regionale per approfondire ed avere ulteriori elementi sia sulle questioni connesse alla via di accesso alla discarica ma anche su altri aspetti legati a questa vicenda".

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