Discarica Limoncino, guerra aperta tra residenti e Livrea srl: intervengono i carabinieri

Gli operai della ditta stavano sistemando la carreggiata per il passaggio dei camion ma sono stati interrotti dai cittadini, contrari all'uso dell'impianto in cima a Monte La Poggia

La discarica del Limoncino continua a far parlare di sé. Dopo il ricorso al Tar a opera del Comune contro la riapertura imposta dalla Regione, nella mattina del 4 luglio sono dovuti intervenire i carabinieri per sedare una protesta dei residenti contro alcuni operai della ditta Livrea (proprietaria dell'impianto, ndr). I lavoratori infatti stavano coprendo delle buche in carreggiata con il bitume per consentire il transito dei camion con i rifiuti, ma sono stati fermati dai residenti perché, a loro dire, la discarica non può essere utilizzata nonostante il via libera dalla regione Toscana. A provare a fare chiarezza sulla questione è stata l'assessore all'Ambiente Giovanna Cepparello: "Alcuni operai sono andati ad asfaltare la strada, ma stiamo lavorando con gli uffici per capire se possono farlo o no. La ditta inoltre ha il diritto di passo ristretto ai camion sotto le 3,5 tonnellate. Stiamo cercando di venire a capo di questa situazione sulla quale c'è la nostra massima attenzione". 

L'assessore Cepparello: "In attesa della decisione del Tar"

"I mezzi sotto le 3,5 tonnallate di peso che transitano (anche se nel video sottostante non sembrerebbe essere così, ndr) devono avere i codici dei materiali da smaltire ed è solamente in questo modo che possono avere accesso all'impianto in cima a Monte La Poggia. Il Comune aveva chiesto la sospensiva dell'autorizzazione concessa dalla Regione, ma il Tar non si è ancora pronunciato. La risposta dovrebbe essere veloce, ma qualche giorno passerà di sicuro". 

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Il comitato del Limoncino: "In parte siamo impotenti"

"I livornesi si devono svegliare - ha sottolineato Rosaria Scaffidi, portavoce del comitato contro la discarica - perché non si rendono conto di cosa li può arrivare sulla testa. Qui stiamo lottando contro le montagne e siamo in pochi rispetto al problema che c'è. Per fortuna abbiamo l'assistenza dell'amministrazione ma ci sentiamo lo stesso impotenti". 

Legambiente: "Perché il Comune non porta avanti quanto promesso?"

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente di Legambiente Livorno Andrea Romano: "Dopo l'alluvione, venne fatto un esposto perché nella zona della discarica ci furono numerose frane. Il Comune si impegnò ad inserire la zona del Monte La Poggia nelle aree a rischio frane nelle quale è impossibile svolgere qualunque tipo di attività. Come mai da palazzo civico non hanno portato avanti quello era stato detto? Un'altra questione che è giusto sollevare riguarda la sentenza 149 del 2014 del tribunale di Livorno, in cui veniva autorizzato alla discarica la sola la possibilità di smaltire i rifiuti da demolizione come rocce e detriti. Oggi invece vi si possono conferire molti rifiuti tra cui la cenere dell’inceneritore, i fanghi di escavo, gli scarti delle industrie chimiche e molto altro. Sarebbe giusto che chi di dovere desse spiegazioni". 

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